"Mia madre, Giuditta Rissone",
il documentario dedicato
a Emi De Sica

intervista
29/03/2021

A pochi giorni dalla scomparsa (lo scorso 23 marzo), proponiamo la video-intervista in cui Emi, figlia di Giuditta Rissone e Vittorio De Sica, racconta la sua infanzia e il rapporto con la mamma.

Emi De Sica se ne andata senza salutare. Non amava lo strazio degli addii, si sottraeva volentieri ad ogni forma di drammatizzazione, contrastando il dolore con elegante leggerezza e un’ironia scanzonata; in lei, la presenza di suo padre, Vittorio De Sica, era palpabile (leggi il nostro ricordo).

 

 

Ma Emi aveva nel suo DNA anche i geni di un’antica famiglia di teatranti piemontesi, i Rissone. Giuditta, sua madre, aveva calcato le scene sin da bambina e proprio sul palcoscenico aveva incontrato il futuro padre della sua amata bambina. Per Giuditta, l’emancipazione, il diritto a riprendersi la sua vita, dopo anni di tournée estenuanti in giro per il mondo, si era concretizzata nel matrimonio e nel prendersi cura della famiglia.

Nel 2013, il colpo di fulmine tra Emi De Sica e la Cineteca produce una mostra, voluta assieme ai fratelli, figli di Vittorio e Maria Mercader, Christian e Manuel, Tutti De Sica, allestita al museo dell’Ara Pacis, nel cuore di Roma.

Da allora, ogni anno Emi ha partecipato al Festival del Cinema Ritrovato che nel succedersi delle edizioni ha presentato alcuni restauri dei capolavori di Vittorio De Sica.

Amava Bologna, i tortellini e la mortadella che puntualmente portava con sé a Roma.

Nel 2016, il frutto di questo grande amore si concretizza nell’offrire all’archivio Rissone-De Sica una nuova casa: la biblioteca Renzo Renzi della Cineteca di Bologna. Grazie a Emi e Sergio, oggi l’archivio – che a buon diritto rappresenta entrambi le famiglie -, è a disposizione di tutti.

Arrivederci Emi, sei andata dove “buongiorno è veramente un buongiorno!”, come la tua mano di bambina ha scritto nella scena finale di Miracolo a Milano.

Gallery

keyboard_arrow_left keyboard_arrow_right