In ricordo di Gian Paolo Testa

28/03/2022

La Cineteca di Bologna ricorda Gian Paolo Testa, scomparso oggi all’età di 94 anni, figura centrale nella vicenda cinematografica del secondo Novecento, membro della Commissione Cinema del Comune di Bologna e fondatore, nel 1959, assieme a un attivo gruppo di intellettuali, che andava da Leonida Repaci a Cesare Zavattini, della Mostra del Cinema di Porretta.

“Gian Paolo era un guerriero della cultura, dotato di una curiosità, una lealtà e un coraggio, molto fuori dell’ordinario. Dire che la sua vita è stata un romanzo, nel suo caso, è certamente riduttivo. Pioniere della promozione turistica, per cinquant’anni ha sostenuto in maniera determinante la nascita e la crescita della Cineteca di Bologna”, dice il direttore Gian Luca Farinelli.

Nato a Mirandola il 4 luglio 1927, ha conseguito il diploma magistrale a Roma nel 1946, poi, ha frequentato la facoltà di lingue alla “Ca’ Foscari” di Venezia.

Ha lavorato alla Banca Nazionale del Lavoro e successivamente alla RIV di Villar Perosa e dal 1958 al 1986 co-direttore delle Terme di Porretta S.p.A.

Ha ricoperto diversi incarichi pubblici, tra i quali: presidente del Palazzo della Cultura e dei Congressi di Bologna; presidente dell’Ente Provinciale per il Turismo di Bologna e del Comitato di Coordinamento per la Promozione Turistica delle Città d’Arte, Terme e Appennino della Regione Emilia Romagna; consigliere dell’Ente Autonomo Cinema – Cinecittà Roma; consigliere dell’Unione Nazionale Enti Provinciali per il Turismo; console regionale del Touring Club Italiano e successivamente console emerito; presidente del Teatro Stabile di Bologna. Dal 1960 è stato presidente dell’Ente Mostra Internazionale del Cinema Libero, promotore assieme alla Cineteca di Bologna del festival Il Cinema Ritrovato.

Nel 1948 aderisce al Partito Comunista Italiano. E’ stato consigliere comunale e assessore a Porretta Terme, consigliere provinciale a Bologna, membro del Comitato Federale di Bologna per oltre un decennio negli anni ’60 e ’70.

Nel 1998 si allontana dagli eredi del vecchio PCI e nel 1999 è protagonista della candidatura di Guazzaloca a sindaco di Bologna.