Pier Paolo Pasolini. Folgorazioni figurative

La mostra
18/02/2022

Dal 1° marzo al 16 ottobre 2022, la mostra Folgorazioni figurative.
Bologna, Sottopasso di Piazza Re Enzo.

Pier Paolo Pasolini è nato a Bologna cento anni fa. Seguiamo la traccia che Bologna ha lasciato nella formazione di una delle anime più profetiche del nostro Novecento, dalla nascita, il 5 marzo 1922, in via Borgonuovo, agli anni del liceo e dell’università, con un maestro come Roberto Longhi che plasmò lo sguardo di Pasolini e lo instradò verso una passione, quella per l’arte figurativa, che lo accompagnerà lungo tutto il suo poliedrico percorso creativo. Una vera e propria folgorazione.

Da qui prende le mosse la mostra Folgorazioni figurative nei nuovi spazi espositivi del Sottopasso di Piazza Re Enzo, dal 1° marzo al 16 ottobre 2022. Un percorso per scoprire come le grandi opere della storia dell’arte si siano innestate nel lavoro cinematografico di Pasolini, in un dialogo senza fine.

** In occasione di Arte Fiera | Art City White Night 2022, sabato 14 maggio la mostra rimarrà aperta fino a mezzanotte **

 

Acquista i biglietti

Per visitare la mostra è possibile acquistare un biglietto di ingresso o un ingresso con visita guidata a cura di Bologna Welcome.
È possibile prenotare un ingresso alla mostra tutti i giorni (dal lunedì alla domenica; chiusa il martedì) scegliendo tra le varie fasce orarie di 30 minuti ciascuna (le fasce servono per contingentare gli ingressi fino a un massimo di 215 presenze contemporanee negli spazi della mostra).
La visita della mostra ha una durata media di 60 minuti.

Le visite guidate a cura di Bologna Welcome si tengono ogni settimana il sabato alle ore 17 e la domenica alle ore 11.

Lista completa riduzioni mostra 'Folgorazioni figurative'
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Hanno diritto al biglietto ridotto a 7 euro:

Amici e Sostenitori Cineteca di Bologna
Possessori Card Cultura
Possessori Carta Effe Feltrinelli
Abbonati Tper
Clienti Trenitalia Tper

Inoltre:

Aiace Torino
AIRSC (Associazione Italiane Ricerche Storia del Cinema)
Alliance Franҫaise
AVI (Associazione Videoteche e Mediateche italiane
Arci
Associazione Corso Doc
Biblioteche di Bologna
Comune di Bologna (dipendenti)
Confindustria Emilia
Consulta Cinema
Corsisti Cineteca (esibendo l’apposita mail in cassa)
Dipendenti Trenitalia
ESN Bologna
Genus Bononiae
Over 65
Personale docente e non docente dell’Università di Bologna
Studenti universitari
Teatro Arena del Sole
Università Primo Levi

Biglietto ridotto speciale per gli studenti Unibo: 5 euro

Pasolini e i capolavori della grande tradizione pittorica

Dalla pittura, che imparò ad amare tra i banchi dell’Università di Bologna agli inizi degli anni Quaranta, al cinema, che lo vide protagonista di una meravigliosa stagione negli anni Sessanta e Settanta. I capolavori dell’arte medievale e rinascimentale rivivono nel cinema di Pier Paolo Pasolini, sono riferimento visivo costante delle sue inquadrature, fonti d’ispirazioni o financo tableaux vivant. Le Folgorazioni figurative furono quelle che illuminarono lo sguardo del giovane Pasolini, quelle che la mostra realizzata dalla Cineteca di Bologna ricostruisce mettendo a confronto le immagini della grande tradizione pittorica e quelle dei film di PPP, lungo un percorso cronologico che va dall’esordio di Accattone nel 1961 all’ultimo, postumo, Salò del 1975.

Curata da Marco Antonio Bazzocchi, Roberto Chiesi e Gian Luca Farinelli, Pier Paolo Pasolini. Folgorazioni figurative aprirà al pubblico il 1° marzo, inaugurando così i nuovi spazi espositivi del Sottopasso di Piazza Re Enzo, nel cuore di Bologna, la città dove Pasolini nacque il 5 marzo 1922.

Promossa dalla Cineteca di Bologna, nell’ambito delle celebrazioni del Comune di Bologna e di quelle del Comitato nazionale per il Centenario della nascita di Pasolini, con il patrocinio di Alma Mater Studiorum Università di Bologna, il sostegno del Ministero della cultura e della Regione Emilia-Romagna, la partnership con Tper (con cui è realizzata la galleria di vetrofanie che ritraggono Pasolini esposte nelle pensiline della città) e Trenitalia Tper, la mostra sarà visitabile fino al 16 ottobre.

Come ci ricorda Marco Antonio Bazzocchi nel saggio introduttivo al catalogo della mostra, pubblicato dalle Edizioni Cineteca di Bologna, “Pasolini ha imparato a leggere i dipinti negli anni Quaranta, grazie all’insegnamento di Roberto Longhi, che nell’autunno del 1941, a Bologna, in via Zamboni 33, ha spiegato a un ristrettissimo gruppo di studenti le differenze tra la pittura di Masaccio e quella di Masolino. Per farlo ha usato una tecnica critica assolutamente nuova, proiettando sullo schermo dell’aula i vetrini che riproducono le immagini di alcuni particolari delle opere d’arte analizzate. Lì, dai particolari, dai frammenti di un’opera, Longhi ricostruisce lo stile dell’artista, sa distinguere le fasi del suo percorso, le sa mettere in rapporto con quello che viene prima ma anche con quello che verrà poi. Particolari e frammenti di realtà, un viso, una mano, un lembo di veste. Corpi sezionati, esaminati a pezzi, osservati come oggetti d’amore. Per Pasolini in quei vetrini si consuma una folgorazione dove prende posto tutto il suo mondo futuro: la sua idea della Realtà come oggetto unico di attenzione, il bisogno di leggere sempre nei volti l’alterità, la diversità, la spinta a uscire fuori di sé per conoscere il mondo, e infine la carica erotica. Ogni film di Pasolini è progressivamente la costruzione di una bellezza che saccheggia ampie zone dell’arte italiana o europea per ridare dignità espressiva a ciò che non la avrebbe. I suoi film, complessivamente, disegnano una storia dell’arte in forma di cinema”.

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