Un ritratto giovanile “sorprendente e terribile” (Roger Ebert) tratto da un romanzo autobiografico di Paulo Lins e paragonato alle epopee criminali di Scorsese. Siamo tra anni Sessanta e Ottanta, nella ‘Città di Dio’, una favela di Rio de Janeiro dove spaccio di droga, guerre tra gang, armi e violenza sono il pane quotidiano, soprattutto per i ragazzini. Una spirale di brutalità che Meirelles traduce in un racconto febbrile reso attraverso l’uso di camera a mano e montaggio rapido. (aa)
Rassegna in collaborazione con Università di Bologna (Dipartimento di Architettura)