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Nazione: Italia
Anno: 2005
Durata: 40'
Edizione: 2006
Sezione: Visioni Doc
SCENEGGIATURA: Michele Mossa
FOTOGRAFIA: Michele Trentini
MONTAGGIO: Michele Mossa, Michele Trentini
PRODUZIONE: Istituto Superiore Regionale Etnografico Sardegna, Michele Mossa, Michele Trentini
DISTRIBUZIONE: Michele Mossa, Michele Trentini
Malfatano, Sardegna meridionale. Lungo un tratto costiero di selvaggia e intatta bellezza si trova la spiaggia di Tuerredda, una delle più frequentate mete turistiche. A poche centinaia di metri si incontrano i primi furriadroxus, le tipiche case sparse locali, appartenenti all’agglomerato di Malfatano. Le persone che ancora oggi vi abitano, tutti uomini, scapoli e con un’età media di più di sessant’anni, rappresentano l’ultimo riverberarsi di una comunità: vivono una quotidianità scandita dall’allevamento e dall’agricoltura di sussistenza, fatta di collaborazione reciproca, ma anche di solitudine e marginalità.
Menzione speciale al festival Visioni Italiane 2006.
Michele Mossa è nato a Cagliari nel 1971). Ha conseguito la Laurea in Discipline delle Arti della Musica e dello Spettacolo all’Università degli Studi di Bologna nel 1999 con una tesi in Etnomusicologia per la quale ha ricevuto una Menzione Speciale al Premio Iglesias 1999. È etnomusicologo, e lavora soprattutto in Sardegna e Trentino. Ha pubblicato il CD-book Ovidio Addis, I canti del Monteferru (2003). Ha vinto il premio Avisa (Antropologia Visuale in Sardegna) nel 2005 e nel 2007. Ha realizzato il film Furriadroxus (2005) premiato varie volte e Il canto scaltro (2009), premio Costantino Nigra" per l'antropologia visuale. Nel 2009 ha realizzato il documentario Il canto scaltro, seguito da Asse mediano (2010) e Cagliari Rock (2016).