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Nazione: Germania
Anno: 1998
Durata: 100'
Edizione: 2009
Sezione: Eventi Speciali
SCENEGGIATURA: Fatih Akin
FOTOGRAFIA: Frank Barbian
MONTAGGIO: Andrew Bird
MUSICA: Ulrich Kodjo Wendt
INTERPRETI E PERSONAGGI: Mehmet Kurtulus, Aleksandar Jovanovic, Adam Bousdoukos
PRODUZIONE: Daniel Blum, Stefan Schubert, Ralph Schwingel
Il greco Costa, il serbo Bobby e il turco Gabriel sono i giovani componenti di una gang di quartiere di Amburgo. Immersi nella violenza della città, nelle contraddizioni della nuova Germania multietnica, sono combattuti tra sogni di grandezza, come unirsi alla mafia internazionale, e la progressiva maturazione che li costringe a guardare in facia la vita reale. Tra amori contrastati, scontri violenti e difficoltà quotidiane dell'integrazione, il primo esplosivo lungometraggio del regista turco-tedesco ha ottenuto il Pardo di Bronzo al Festival di Locarno e il Bavarian Film Award come Miglior Regista Esordiente.
Fatih Akin è nato in Germania nel 1973 da genitori turchi ed è considerato uno dei più importanti esponenti del cinema tedesco contemporaneo. La passione per il cinema lo porta ad iscriversi nel 1994 al corso di Comunicazione Visiva del College of Fine Arts di Amburgo, dove esordisce come regista nel 1995 con un cortometraggio dal titolo Sensin - You're the One!. Da allora, attraverso una produzione incessante, ottiene numerosi premi e riconoscimenti, sin dal suo primo lungometraggio, Kurz und Schmerzlos (1998). Il viaggio, inteso come sconfinamento di culture, come ricerca di valori e tradizioni spesso in contraddizione fra loro, costituisce uno dei temi centrali del suo cinema. I suoi personaggi vagano alla ricerca di un'identità, o anche solo di uno spazio 'vitale'. Con Gegen die wand (La sposa turca), nel 2004 si impone all'attenzione internazionale e il film vince l'Orso d'oro a berlino. Nel 2005 si è dedicato al documentario realizzando Crossing the Bridge - The Sound of Istanbul, un interesante ritratto della vivace scena musicale di Istanbul. L'anno seguente, nel 2006, gira la seconda parte della sua trilogia con Ai confini del paradiso. Con questo film vince il premio per la miglior sceneggiatura al 60esimo Festival di Cannes. Nel 2009 gira Soul Kitchen, che viene presentato alla Festival di Venezia 2009 vincendo il Leone d'argento - Gran premio della giuria. Nel 2014 il suo film Il padre avente per tema una vicenda del genocidio armeno viene presentato alla 71esima Mostra d'Arte Cinematografica di Venezia.
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