ARCTIC SPLEEN

Italia-Groenlandia / 2011
di PIERGIORGIO CASOTTI (14'16'')

ARCTIC SPLEEN

Nazione: Italia-Groenlandia

Anno: 2011

Durata: 14'16''

Edizione: 2012

Sezione: Visioni Doc

Cast and Credits

SCENEGGIATURA: Piergiorgio Casotti
FOTOGRAFIA: Piergiorgio Casotti
MUSICA: Massimo Zamboni, Sundance Capoeira
MONTAGGIO: Maresa Lippolis
INTERPRETI E PERSONAGGI: Abitanti di Tasiilaq (Groenlandia)
PRODUZIONE: Piergiorgio Casotti 

Sinossi

La Groenlandia è una terra di tradizioni antiche e di costumi, un vasto e cristallizzato paesaggio lunare. Nella sua maestosità, una terra glaciale può essere molto severa: la cultura inuit prevedeva che l'uomo incapace di sostenere la famiglia si dirigesse verso i ghiacci per non farne più ritorno. L'impatto con il modello occidentali, che ha comportato la scomparsa di usanze tradizionali come questa, non ha migliorato la situazione. La Groenlandia ora vanta il triste primato del più alto tasso di suicidi giovanili nel mondo, e i motivi affondano tra passato e presente. Un dato difficile da tralasciare: il 2% dei ragazzi preferisce smettere di vivere in quella che è diventata una realtà confusa tra noia e violenza. Con queste premesse, l'autore ci offre uno spaccato della vita dei giovani d'oggi a Tasilaq.

Regia

PIERGIORGIO CASOTTI

Piergiorgio Casotti è nato nel 1972 a Reggio Emilia. Si dedica alla fotografia iniziando il percorso al Pratt Institute di New York. Da allora ha lavorato come fotografo di moda in Italia e negli Stati Uniti, contemporaneamente coltivando la passione per la fotografia di reportage. Nel settembre 2007 decide di dedicarsi completamente al fotogiornalismo. Il suo Arctic spleen è vincitore del premio Bomba di Riso al Collecchio Video Film Festival. Nel 20122 realizza Arctic spleen, vincitore del premio Corso Salani del Trieste Film festival (2013) e del premio come miglior documentario del 17imo Genova Film Festival. Nel 2019 gira il documentario Cose che non si assomigliano neanche per i Teatri di Reggio Emilia, seguito nel 2020 dal documentario La macchia mongolica.