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Nazione: Italia
Anno: 2011
Durata: 92'
Edizione: 2012
Sezione: Fare cinema a Bologna e in Emilia-Romagna
SCENEGGIATURA: Egidio Veronesi
FOTOGRAFIA: Alessio Valori
MONTAGGIO: Paolo Marzoni, Diego Berrè
MUSICA: Beppe D'Onghia
INTERPRETI E PERSONAGGI: Federico Mazzoli, Francesca Botti, Augusto Gatti, Giorgio Paltrinieri, Paolo Lodi
PRODUZIONE: Novantaseidodici, CinemaLine
In un paesino della bassa, tra Modena e il Po, Mario e i suoi amici vivono spensierati e coltivano sogni. È il 1942, la guerra si sa che c’è, ma il fronte è lontano. In campagna la vita ha ancora i ritmi di sempre, anche il fascismo ha una fisionomia meno aggressiva, la gente è semplice. Solo due personaggi, il pittore matto Ligabue e il cantastorie Tajadèla, aggiungono un tocco di colore a una realtà molto normale. La storia sembra ancora non intaccare le vite dei quattro giovani uomini, ma non mancherà molto che i loro destini saranno travolti dalla bufera.
Egidio Veronesi è nato a Massa Finalese nel 1957. È laureato in Economia nel 1981 ed esercita la professione di dottore commercialista. È tra i fondatori dell'Associazione Novantaseidodici, ed è socio dal 2003 della casa di produzione Blondie Production di Bologna con la quale ha prodotto alcuni cortometraggi che hanno ricevuto premi e riconoscimenti internazionali e il lungometraggio Punk Love, diretto dal regista Nick Lyon (2007). Nel 2006 realizza il cortometraggio 1953, una storia di campanilismo recitata in dialetto locale. Da sempre impegnato in progetti legati alla memoria e al territorio, collabora con l'Ausl di Modena realizzando filmati utilizzati nella sperimentazione di terapie non farmacologiche sui malati di Alzheimer ed i cui risultati sono stati presentati in importanti convegni scientifici. Il cacciatore di anatre (2011) ha partecipato a numerosi Festival internazionali ed è vincitore del Premio Silver Flower nella sezione Registi Emergenti del Flower Film Festival 2011.