A PASSO D'UOMO

Italia / 2013
di GIOVANNI ALOI (14')

A PASSO D'UOMO

Nazione: Italia

Anno: 2013

Durata: 14'

Edizione: 2014

Sezione: Visioni Italiane

Cast and Credits

SCENEGGIATURA: Nicolò Galbiati
FOTOGRAFIA: Andrea Barone
MUSICA: Futuro
MONTAGGIO: Giovanni Aloi
INTERPRETI E PERSONAGGI: Alessandro Castiglioni, Leonardo Rebaudengo
PRODUZIONE: theSPONKstudios collective con il supporto di Genova/liguria Film Commission

Sinossi

Fiore è uno dei tanti padri separati sul lastrico: le spese legali per l'affido del figlio, il mutuo per la casa dove il piccolo vive con la madre, gli alimenti da pagare. Si ritrova dall'oggi al domani a vivere in automobile, costretto in una situazione alla quale non riesce a reagire. I nuovi poveri, i cosiddetti impoveriti, vivono infatti un cambiamento troppo repentino per imparare a dotarsi delle armi per sopravvivergli. E allora, complice una strisciante ludopatia e la perdita dell'impiego, il protagonista si rifugia nella bugia, incapace persino di chiedere aiuto ad un mondo che l'ha rapidamente abbandonato. Finge quindi di avere ancora un lavoro e una casa, dopo tutto è da poco sprofondato in tale indigenza e forse coltiva ancora la speranza di farcela. In realtà vive alla giornata con i pochi spiccioli che gli riesce di trovare, ma che non bastano più nemmeno per la benzina dell'auto. Il film narra dell'ultimo ultimo giorno di Fiore quando, sopraffatto dalle necessità economiche si accorge di non avere scampo. Capisce allora di essere giunto al limite, di non poter sostenere oltre l'inganno e sopraffatto dalla vergogna decide di togliersi la vita: collegato un tubo allo scarico dell'automobile cerca di uccidersi inalando i gas venefci della combustione. Il carburante però finirà troppo presto, forse prima che i fumi risultino letali.
NOTE DI REGIA
Volevo mostrare una Genova senza il mare, una Genova centro del dissenso sociale, capitale dei fatti chiave della recente storia italiana. Una città in cui l'industrializzazione selvaggia del dopoguerra ha illuso una generazione, regalandole un lavoro, ma ha lasciato allo scoperto la seguente. Così nasce “A passo d'uomo”, nella volontà di descrivere una situazione sociale priva di vie di fuga tramite la storia di un padre e di un fglio in affdo condiviso, destinati a trascorrere una domenica assieme con pochissimi spiccioli in tasca. Nel frattempo, il 29 Giugno 2013 la fabbrica siderurgica Ilva di Cornigliano sta smantellando gli ultimi impianti, mentre i lavoratori cassaintegrati manifestano tra la stazione Principe e piazza De Ferraris. Noi siamo lì, tra gli operai della Fiom. Scendiamo via Balbi e in cima al corteo c'è Alessandro Castiglioni, il nostro attore principale. La troupe è al completo, telecamera in spalla e fonico con il boom in mano. Tramite questo cortocircuito nasce A passo d'uomo, in un sistema in cui attualità e fnzione si intrecciano, alla ricerca di un cinema fction che si inserisca nella realtà e la documenti.

Menzione Speciale al festival Visioni Italiane 2014.

Regia

GIOVANNI ALOI

Giovanni Aloi è nato a Milano nel 1984. Studia cinema e critica all'UniversitaÌ€ di Bologna e “arts plastiques” all' UniversitaÌ€ Paris VIII. Dopo aver conseguito la laurea, lavora come autore al programma tv “Le Iene Show”. Dopo questa esperienza decide di concentrare la sua produzione su flm documentari e biografci e realizza La Promessa (2011), documentario sulla vita di un giovane calciatore a cavallo tra gli anni Sessanta e gli anni di piombo, distribuito da Promo Music e vincitore della Mention d'Honneur al festival Sport Movies &TV. Il suo secondo documentario, Lives (2013), eÌ€ una serie di ritratti di persone intimamente legati al mondo del cinema tra cui figurano il premio Oscar Charlie Kaufman, il maestro Mario Monicelli e il Monthy Phyton Michael Palin. Si dedica inoltre alla regia di video musicali tra cui Anestesia totale di Valentino Corvino, Deep Shadow di T.T.L., One di Tying Tiffany e Sleeping Tears della band Vanity (Rough Trade Distribution). Nella prima metaÌ€ del 2013 ha presentato alla Sheffeld Doc/Fest Videotheque il suo primo lungometraggio, Pan Play Decadence. Nel 2013 realizza il suo primo cortometraggio di finzione, A passo d'uomo, vincitore del primo premio e del premio della giuria giovani al festival Corto Dorico 2013, del premio come migliore attore al festival Cortocinema Pistoia, di una menzione speciale al festival Visioni Italiane e in concorso ai David di Donatello 2014. Nel 2015 realizza E.T.E.R.N.I.T, nominato agli EFA 2015 e in concorso a Visioni Italiane 2016. Nel 2016 realizza il documentario Tierra Virgen, seguito dal suo primo lungometraggio di finzione Tensione superficiale (2019). Nel 2020 ha realizzato il lungometraggio Allons enfants.