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Nazione: Italia
Anno: 2018
Durata: 18'
Edizione: 2018
Sezione: Visioni Doc
Scen.: Domenico Parrino. F.: Andrea Di Fede, Giovanni Mirabella. M.: Matta Biancucci. Prod., Distr.: Humareels.
Sant’ippolito (PU). Giuseppe Ottaviani, per gli amici Peppe, è un atleta di 100 anni. Entra nel mondo dell’atletica una volta arrivato all’età pensionabile. Sono 30 anni ormai che calca le piste. Immerso tra le verdi colline marchigiane, dopo aver fatto il sarto per tutta la vita, Peppe attraverso lo sport ritrova una seconda giovinezza. Tra le mura domestiche ci racconta di questa nuova fase della sua vita, una giovinezza infantile che lui stesso chiama “Gioco”. Questo gioco diventa parte integrante della sua vita, tanto da farlo diventare un professionista nel mondo dell’atletica, nella categoria Master di atletica leggera.
Dopo 30 anni di attività come professionista, arrivato a un ulteriore traguardo, quello dei 100 anni, ci racconta la sua esperienza da uomo centenario, da persona che ha raggiunto il secolo di vita.
In questa lunga-lenta corsa conosciamo le persone che lo accompagnano: suo figlio Paolo, che ne è diventato l’allenatore e il suo persone rapporto che si è creato.
Sarà il suo rapporto personale con la fede a portarlo ad una propria concezione dell’eternità, una coscienza della morte che, in parallelismo con la filosofia di Epicuro, non si preoccupa dei limiti del naturale. Peppe, come Epicuro, ci insegna che non c’è nulla da temere nell’oblio.
Un racconto in stretto rapporto con la natura e la sua ciclicità. Il pensiero di un uomo che, raggiunto il secolo, ha trovato una risposta intima alla morte. Cento anni per comprendere l’eternità e capire di averne vissuto solo un attimo.
Il tempo, il paesaggio, la fede e l’uomo Giuseppe Ottaviani ci accompagnano all’interno di un percorso interiore ed umano per indicarci una prima risposta al senso della vita: percepire un frammento di eternità per comprendere la morte.
Domenico Parrino è nato a Bologna nel 1991. Si laurea nel 2015 in Discipline delle arti, della musica e dello spettacolo all'UniversitaÌ€ di Bologna. Insieme al collega di studi Sebastiano Caceffo crea il progetto “Intreccio 1”, nel quale si fa uso della tecnica del piano sequenza all'interno dell’esperimento video di cinema interattivo, in cui lo spettatore puoÌ€ entrare all’interno dell’intreccio narrativo e deciderne le sorti. L’esperimento ottiene grande successo durante la proiezione presso il Cinema Europa di Bologna a cura dell’associazione culturale Kinodromo. Nel 2014 eÌ€ uno dei fondatori dell’Associazione Humareels, all’interno della quale si occupa principalmente delle funzioni di operatore video, montaggio, regia e sceneggiatura. Sempre nel 2014 collabora con il gruppo video Lele Marcojanni come operatore e montatore al Festival Internazionale del Teatro in Piazza a Santarcangelo di Romagna e al BilBolBul Festival Internazionale del Fumetto di Bologna. Dal 2014 collabora come assistente tecnico ai workshop organizzati da Nomadica, atelier per le arti e il cinema di ricerca. Nel 2015 inizia a lavorare presso lo studio di montaggio Maxman Coop come assistente al montaggio. Ad aprile 2016 viene assunto come data manager e video assist per il lungometraggio Nobili Bugie prodotto dalla Genoma films per la Regia di Antonio Pisu. Cent'anni di Corsa (2018) è il suo primo film-documentario.