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Nazione: Italia
Anno: 2011
Durata: 30'
Edizione: 2012
Sezione: Visioni Ambientali
SCENEGGIATURA: Daniele Atzeni
FOTOGRAFIA: Paolo Carboni
MUSICA: Stefano Guzzetti
MONTAGGIO: Daniele Atzeni
INTERPRETI E PERSONAGGI: Alessandro Valentini (voce narrante)
PRODUZIONE: Araj Film, Areavisuale
Antonio Gairo è l’unico sopravvissuto a una terribile sciagura che nel 1964 colpì Alos, un paese del centro Sardegna ora divenuto un tetro villaggio fantasma. Ritrovata all’improvviso la memoria perduta da tempo, l’uomo racconta la vita del paese prima del fatidico avvenimento e ricostruisce con incredibile lucidità le circostanze che condussero alla tragedia.
Ibrido fra finzione e documentario, cinema e letteratura, il film narra, attraverso un ampio uso di filmati di repertorio, il fatale passo verso la “modernità” compiuto da una piccola comunità di pastori degli anni ‘50, mescolando la classica iconografia della Sardegna arcaica con le atmosfere e le suggestioni tipiche del genere gotico.
Daniele Atzeni è nato a Iglesias nel 1973 e si è diploma in regia alla NUCT di Roma. Dopo alcune esperienze come aiuto regista e assistente di produzione in cortometraggi e produzioni televisive, si dedica alla realizzazione di documentari, prestando particolare attenzione al mondo del lavoro. Nel 2002 realizza il documentario Racconti dal sottosuolo, che riceve una menzione speciale della giuria al Premio Libero Bizzarri. Nel 2005 produce e dirige il documentario La leggenda dei santi pescatori, con il quale partecipa a festival e rassegne in Italia, Spagna, Inghilterra, Lussemburgo, Romania, Stati Uniti, Messico e Australia, ottenendo diversi riconoscimenti. Nel 2009 ha fondato la casa di produzione Araj Film. Tra i suoi lavori recenti ricordiamo: La leggenda dei santi pescatori (2005, doc.), La via dell'argento (2008, doc.), Sole nero (2010, doc.). Nel 2010 gira Sole nero, che ottiene il secondo premio nel concorso per progetti cinematografici, seguito nel 2011 da I morti di Alos. Nel 2015 ha realizzato il documentario Madre Acqua, seguito nel 2019 da Inferru. Ha realizzato inoltre i video museali Cielo di roccia (2004), C’era una volta la miniera e c’è ancora (2005) e La via dell’argento (2008). Ha lavorato in diverse occasioni come operatore di ripresa e montatore e ha insegnato cinema negli istituti superiori e nei corsi di formazione.