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Nazione: Italia
Anno: 2020
Durata: 3
Edizione: 2021
Sezione: Visioni Sarde
Scen., F.: Alessandra Atzori, Milena Tipaldo. Prod., Distr.: Fondazione Sardegna Film Commission.
La storia della celebre rivista satirica ita- liana e di alcuni suoi autori sardi (Enrico Gianeri, Tarquinio Sini e Giovanni Manca) raccontata attraverso materiali d’archivio che prendono vita con tecniche diverse, dalla stop motion all’animazione digitale.
Alessandra Atzori, nata a Oristano nel 1984, è un’autrice e professionista del settore audiovisivo. Cresciuta in Sardegna, si trasferisce a Roma per studiare all’Università La Sapienza, dove si laurea in Arti e Scienze dello Spettacolo, per poi proseguire la formazione al Centro Sperimentale di Cinematografia di Torino. Nel corso della sua carriera ha lavorato in diversi ambiti dell’audiovisivo, ricoprendo ruoli differenti e sperimentando linguaggi e tecniche tra serie TV, documentari e cinema. Tra le esperienze più significative figura il contributo al film Samouni road, vincitore dell’Occhio d’Oro al Festival di Cannes nel 2018. Nel 2015 fonda insieme a Milena Tipaldo il collettivo MIRA, un progetto che unisce cinema d’animazione, arte e divulgazione. Tra le opere realizzate con il collettivo si ricordano Bioenergia (2016), Le case sull’acqua (2017), Ode all’ansia (2017), La memoria dell’elefante (2018), Lagoon gleam (2018), A 22 (2019), Il pasquino (2020), in concorso a Visioni Italiane 2021, Storia di Edina Altara (2020), Bebop Pintori (2020), La tentazione di Beppe (2020) e Che meraviglia! (2020). A questi si aggiungono I giganti del Mediterraneo (2021), documentario animato, e i progetti espositivi Man Ray (2023) e Home together (2023), realizzati per istituzioni culturali e museali. Nel 2025 realizza, insieme a Paolo Zucca e Milena Tipaldo, il cortometraggio Infanzia e gioventù di Gramsci, in concorso a Visioni Sarde 2025.
Milena Tipaldo è nata ad Annecy nel 1985. Ha studiato presso l’Accademia di Belle Arti di Genova e poi al Centro Sperimentale di Cinematografia di Torino, dove si diploma nel 2012 con il cortometraggio Mamma mia, premiato al Giffoni Film Festival. È in questo contesto che conosce Alessandra Atzori, con la quale forma il collettivo MIRA, con cui realizza video installazioni museali in collaborazione con realtà come Dontstop Architettura e Fondazione Sardegna Film Commission. Dopo aver lavorato come illustratrice e animatrice presso lo studio Happycentro di Verona, si trasferisce in Spagna, dove lavora come animatrice al lungometraggio Psiconautas, the forgotten children. Tornata in Italia, entra nella produzione del cortometraggio Beer dello studio NERDO, collaborando per diversi anni come layout artist e animatrice e contribuendo a progetti come la sigla del Far East Film Festival, vincitrice del premio Best Illustration ai Promax Awards 2019. Attualmente insegna illustrazione allo IED di Torino, città in cui vive e lavora come freelance. Tra le sue opere ricordiamo Bioenergia (2016), Le case sull’acqua (2017), Ode all’ansia (2017), La memoria dell’elefante (2018), Lagoon gleam (2018), A 22 (2019), Il pasquino (2020), Storia di Edina Altara (2020), Bebop Pintori (2020), La tentazione di Beppe (2020) e Che meraviglia! (2020), oltre al documentario I giganti del Mediterraneo (2021) e al cortometraggio Infanzia e gioventù di Gramsci (2025), realizzato con Paolo Zucca e Milena Tipaldo e in concorso a Visioni Sarde 2025.