Cerca

Nazione: Italia
Anno: 2022
Durata: 20
Edizione: 2022
Sezione: Fare cinema a Bologna e in Emilia-Romagna
Sog.: Gianluca Caprara. Scen.: Gianluca Caprara, Greta Cerfeda, Giorgio Diritti. F.: Luca Nervegna.
M.: Corrado Iuvara. Mus.: Marco Biscarini, Lorenzo Valdesalici, Lorenzo Marra, Alessio Vanni.
Int.: Fabrizio Ferracane, Lidia Liberman, Giulia Lorito. Prod.: Aranciafilm, Rai Cinema, Fondazione Fare Cinema. Con il sostegno della Regione Emilia-Romagna.
La piccola Giulia passa le giornate davanti allo smartphone. Un giorno riprende un litigio dei genitori, usando la fotocamera come filtro verso il mondo. “Durante il corso di scrittura per il cinema fatto a Bobbio con la Fondazione Fare cinema, ho cercato di stimolare i partecipanti a parlare delle loro esperienze personali. Ne è nato un racconto che evidenzia le solitudini affettive e il tentativo di colmarle da parte dei bambini in un meccanismo di simbiosi con il loro smartphoe, complice di una confusione emotiva sospesa tra rappresentazione e realtà” (Giorgio Diritti).
Giorgio Diritti, nato a Bologna nel 1959, è un regista, sceneggiatore e produttore italiano. Il suo film d’esordio, Il vento fa il suo giro (2005), partecipa a oltre 60 festival nazionali e internazionali, vincendo circa quaranta premi e affermandosi come uno dei casi più significativi del cinema indipendente italiano. Nel 2009 realizza L’uomo che verrà, che ottiene importanti riconoscimenti, tra cui il David di Donatello come Miglior film, Miglior produttore e Miglior suono di presa diretta, e diversi Nastri d’Argento, consolidando la sua posizione nel panorama cinematografico italiano. Parallelamente all’attività cinematografica, lavora anche in ambito teatrale con spettacoli come Novelle fatte al piano e Gli occhi gli alberi le foglie, e realizza documentari, tra cui Genus Bononiae (2012). Nel 2013 co-produce e dirige Un giorno devi andare, girato in Amazzonia e interpretato da Jasmine Trinca, presentato in concorso al Sundance Film Festival. Accanto al lavoro per il cinema, si dedica anche alla scrittura, pubblicando i romanzi Noi due (2014) e L’uomo fa il suo giro (2015). Nel 2016 presenta in Piazza Maggiore il documentario Bologna 900, realizzato in occasione del nono centenario del Comune. Nel 2020 dirige Volevo nascondermi, dedicato al pittore Antonio Ligabue, presentato in concorso al Festival di Berlino, dove Elio Germano vince l’Orso d’Argento come miglior attore; il film viene inoltre premiato come Film dell’Anno ai Nastri d’Argento 2020. Nel 2025 realizza il cortometraggio L'ascolto, presentato a Visioni Italiane 2025 nella sezione Fare cinema a Bologna e in Emilia-Romagna.