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Nazione: Italia
Anno: 2007
Durata: 108'
Edizione: 2009
Sezione: Eventi Speciali
SCENEGGIATURA: Doriana Leondeff, Carlo Mazzacurati, Marco Pettenello, Claudio Piersanti
FOTOGRAFIA: Luca Bigazzi
MONTAGGIO: Paolo Cottignola
MUISCA: Tin Hat
INTERPRETI E PERSONAGGI: Giovanni Capovilla, Valentina Lodovini, Ahmed Hafiene, Giuseppe Battiston, Ivano Marescotti
PRODUZIONE: Domenico Procacci per Fandango, Rai Cinema
In un lembo remoto d'Italia alle foci del Po, c'è un piccolo paese: poche case isolate che una gru sembra avere incongruamente deposto in quel paesaggio piatto e desolato. Su questo scenario evanescente si disegna l'incontro tra Hassan e Mara. Lui, meccanico tunisino, in anni di onesto e duro lavoro si è conquistato la stima e il rispetto della gente, lei, una giovane supplente, è in attesa di partire per il Brasile con un progetto di cooperazione. Giovanni, diciottenne aspirante giornalista, passa molto tempo ad aggiustare una vecchia motocicletta nell'officina di Hassan. La storia comincia sotto il segno dell'inquietudine: Hassan di notte spia Mara nella casa isolata in cui vive, e lei, dopo averlo scacciato, intreccia con lui una relazione. Ma Hassan non è l'unico a essere attratto da Mara. Anche Giovanni, infatti, a suo moda la spia: grazie alla sua abilità con i computer penetra nella posta elettronica di Mara e legge i messaggi che lei scrive e riceve. Di fronte alla svolta tragica e inaspettata che la vicenda ssume, anche Giovanni volterà le spalle ad Hassan. Ma la vita è più contorta e dolorosa di quello che appare...
Carlo Mazzacurati è nato a Padova nel 1956. Ha frequentato il Dams, indirizzo cinema, all’Università di Bologna. Dopo aver realizzato il suo primo cortometraggio, Vagabondi (1979), si è stabilito a Roma e ha collabora con Gabriele Salvatores alla stesura della sceneggiatura di Marrakesh Express. Nel 1985, insieme a Franco Bernino, ha scritto la sceneggiatura di Notte Italiana, che due anni più tardi diventerà il suo primo lungometraggio, e vincerà il Nastro d'argento. Dopo Il prete bello (1989) e Un'altra vita (1992), nel 1994 realizza Il toro, che vince il Leone d'argento al Festival di Venezia. Tra le sue opere, ricordiamo: Vesna va veloce (1996), La lingua del santo (2000), A cavallo della tigre (2002), L’amore ritrovato (2004), LA giusta distanza (2007) e La sedia della felicità (2014). È morto a 57 anni il 22 gennaio 2014 all'ospedale di Padova, dopo una grave malattia durata alcuni mesi.