LA LEGGE DI KLYA

Italia / 2010
di ALESSANDRO DE CRISTOFARO (21')

LA LEGGE DI KLYA

Nazione: Italia

Anno: 2010

Durata: 21'

Edizione: 2011

Sezione: Visioni Italiane

Cast and Credits

SCENEGGIATURA: Alessandro Abbate
FOTOGRAFIA: Joel Sacramento
MUSICA: Tom Farrell
MONTAGGIO: Alessandro de Cristofaro
INTERPRETI E PERSONAGGI: Christopher Kuckenbaker, James Anthony Zoccoli, Joel Rogers, Cyn Dulay, Katie Enright, Billy Smith
PRODUZIONE: Hermann Film S.r.l. 

Sinossi

In una nazione immaginaria, Klya, viene introdotta la legge della Morte di Solidarietà. Secondo questa legge, ogni abitante è legato ad un altro in un vincolo di vita e morte. Klya diventa il luogo della Terra dove si vive meglio, un’Utopia pienamente funzionante. Ma ogni Paradiso ha i suoi ribelli.

Regia

ALESSANDRO DE CRISTOFARO

Alessandro De Cristofaro è nato a Ischia nel 1975. Ha ideato e realizzato diversi prodotti audiovisivi, sia per il cinema che per la tv, conseguendo numerosi premi e riconoscimenti. Tra questi ricordiamo il cortometraggio Smack! (2001), L’Elefante rosa (2004), Do You See Me? (2006), Menzione per la Regia ai Nastri D’Argento, Premio Primavera del Montaggio (A.M.C.) al Festival Arcipelago, Premio Miglior Cortometraggio Italiano dell’Anno al Festival Filmbreve (AIACE Nazionale), selezionato alle Rassegne di Cinema Italiano organizzate dagli Istituti Italiani di Cultura di Washington, New York, Tokyo e Stoccolma (Open Roads, Asian European Short Film Showcase, Tokyo Italian Film Festival, etc.). Nel 2008, ha vinto il concorso “Giovani Idee Cambiano L’Italia” (Ministero POGAS) con un progetto di Digital Video Broadcasting. Con la sceneggiatura del cortometraggio Klya’s Law (2009), di cui è co-autore, Alessandro De Cristofaro ha vinto nel 2009 il programma di mobilità per giovani artisti “Movin’ Up”, indetto dall’associazione GAI in collaborazione con il Ministero POGAS. Nel 2010, ha ideato e co-prodotto la seria animata per il web The Grunen, in onda su FlopTV (Fox International Channels Italy). Il cortometraggio Struzzo! (2013), co-prodotto dalla Regione Campania, è stato riconosciuto di Interesse Culturale dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali.