Il maestro
(Italia/2025) di Andrea Di Stefano (123')
Il maestro
(Italia/2025) di Andrea Di Stefano (123')
Con: Pierfrancesco Favino
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Estate, fine anni Ottanta. Un ex tennista, deluso dalla sua mediocre carriera, diventa l'allenatore di un giovane talento timido, schiacciato dalle aspettative del padre. I due iniziano un viaggio lungo la costa italiana che, tra sconfitte, bugie e incontri bizzarri, porta i due protagonisti a scoprire il sapore della libertà e a intravedere la possibilità di un nuovo inizio.
“Favino è bravo, bravissimo, un attore vocalmente versatile, fisicamente malleabile, conosce bene le lingue, è dotato di notevole carisma, sa essere comico e tragico. Un campione. Tuttavia, a mio sommesso parere, ogni tanto recita troppo, come se dovesse sempre dimostrare quanto sia prodigioso.[...] Favino fa del suo Raul un loser piacione e cialtronesco, sempre seduttivo e intimamente fragile; mentre il piccolo Tiziano Menichelli è la rivelazione del film nei panni di Felice. Sul versante femminile ci sono Valentina Bellè, Astrid Meloni e Chiara Bassermann, più Edwige Fenech in gustosa partecipazione speciale quasi nella parte di sé stessa."
Michele Anselmi, Cinemonitor
“Andrea Di Stefano [...] si porta in dote un irresistibile Pierfrancesco Favino e torna all'edonismo malinconico degli anni '80 con un film che strizza l'occhio alle vecchie commedie all'italiana: brillante nel ritmo, Il maestro – un cartello iniziale ci avverte che come al solito "ogni riferimento a persone esistenti o a fatti realmente accaduti è puramente casuale”, con l’aggiunta "… capito, papà?" – vuole essere un omaggio ai mentori imperfetti, feriti ma pieni di cuore."
Valerio Sammarco, Il Cinematografo
Estate, fine anni Ottanta. Un ex tennista, deluso dalla sua mediocre carriera, diventa l'allenatore di un giovane talento timido, schiacciato dalle aspettative del padre. I due iniziano un viaggio lungo la costa italiana che, tra sconfitte, bugie e incontri bizzarri, porta i due protagonisti a scoprire il sapore della libertà e a intravedere la possibilità di un nuovo inizio.
“Favino è bravo, bravissimo, un attore vocalmente versatile, fisicamente malleabile, conosce bene le lingue, è dotato di notevole carisma, sa essere comico e tragico. Un campione. Tuttavia, a mio sommesso parere, ogni tanto recita troppo, come se dovesse sempre dimostrare quanto sia prodigioso.[...] Favino fa del suo Raul un loser piacione e cialtronesco, sempre seduttivo e intimamente fragile; mentre il piccolo Tiziano Menichelli è la rivelazione del film nei panni di Felice. Sul versante femminile ci sono Valentina Bellè, Astrid Meloni e Chiara Bassermann, più Edwige Fenech in gustosa partecipazione speciale quasi nella parte di sé stessa."
Michele Anselmi, Cinemonitor
“Andrea Di Stefano [...] si porta in dote un irresistibile Pierfrancesco Favino e torna all'edonismo malinconico degli anni '80 con un film che strizza l'occhio alle vecchie commedie all'italiana: brillante nel ritmo, Il maestro – un cartello iniziale ci avverte che come al solito "ogni riferimento a persone esistenti o a fatti realmente accaduti è puramente casuale”, con l’aggiunta "… capito, papà?" – vuole essere un omaggio ai mentori imperfetti, feriti ma pieni di cuore."
Valerio Sammarco, Il Cinematografo