Cerca
In questa sezione verranno illustrati i principali passaggi della storia del cinema sonoro. Grazie al contributo di professionisti del settore dimostreremo come la dimensione sonora riesca ad amplificare il significato delle immagini.
La lezione di Marco Bellano è una ricognizione sul delicato momento che il cinema affronta alla fine degli anni ‘20 nel passaggio dal muto al sonoro: una epocale novità che impatta però anche sul linguaggio e sulla poetica del cinema, che per più di trent’anni ha sviluppato la sua estetica principalmente attraverso le immagini. Dopo un’introduzione all’uso delle modalità di musicazione dal vivo del cinema muto, Bellano espone i timori e le reazioni di vari cineasti alla nuova invenzione tecnologica e le riflessioni di teorici del cinema sull’uso del sonoro che, come per ogni altro stravolgimento tecnologico, porterà sostanziali opportunità di espressione.
Marco Bellano inizia un viaggio nella musica per film attraverso l’analisi delle tendenze, delle teorie e delle prassi di varie cinematografie nazionali. In questa prima parte analizza a confronto due grandi cinematografie degli anni ‘30: quella sofisticata e teorica del cinema sovietico che sperimenta modalità diverse di utilizzo della musica e quella hollywoodiana che importa canoni, influenze e tecniche della grande tradizione classica e sinfonica europea. Attraverso l’analisi di registi come Ėjzenštejn e l’approccio di compositori come Bernard Herrmann Bellano traccia una rotta per la comprensione e l’analisi della musica per film che continuerà nelle prossime due lezioni.
In questa lezione Marco Bellano esplora l’evoluzione della musica per film nel cinema francese e italiano, evidenziando alcune collaborazioni storiche che hanno segnato entrambe le cinematografie. Per quanto riguarda il cinema francese, il percorso inizia negli anni ’30 con l’innovativa collaborazione tra Jean Vigo e Maurice Jaubert in Zero in condotta (1933). L’analisi si sposta poi al periodo della Nouvelle Vague, dove emerge la figura centrale del compositore Georges Delerue, le cui collaborazioni con Jean-Luc Godard per Il disprezzo (1963) e François Truffaut per Jules e Jim (1962) hanno contribuito significativamente alla “politica degli autori”. Sul fronte italiano, Bellano parte dal Neorealismo, concentrandosi sulla partnership tra Alessandro Cicognini e Vittorio De Sica in Ladri di Biciclette(1948). Ma sono soprattutto due le collaborazioni che hanno fatto storia: quella tra Nino Rota e Federico Fellini, dove le marcette e le atmosfere circensi di Rota hanno dato voce al mondo onirico felliniano, e quella tra Ennio Morricone e Sergio Leone, che ha rivoluzionato la musica nel western mescolando elementi popolari con suoni non convenzionali.
Nel suo ultimo webinar, Marco Bellano esplora l’uso della musica non appositamente composta per il cinema, facendo riferimento a due grandi autori: Stanley Kubrick e Pier Paolo Pasolini. La musica può essere impiegata nel cinema in modi sorprendenti e la percezione di una composizione musicale o di una canzone cambia in base al contesto del film. Un esempio emblematico è 2001: Odissea nello spazio di Kubrick, dove la scelta musicale arricchisce la narrazione. D’altro canto, Pasolini utilizza la musica di Bach nel suo film Accattone, dimostrando come le opere classiche possano dialogare con la cinematografia. Infine, Bellano offre alcuni consigli su come applicare le conoscenze teoriche sul suono nella didattica, accompagnati da suggerimenti bibliografici utili per approfondire l’argomento.
In questo suo primo webinar il sound designer Mirco Mencacci si sofferma sulla centralità del suono nel quotidiano e sull’importanza di imparare ad ascoltare per la formazione delle giovani generazioni, per poi approfondire il ruolo del suono e dei rumori nel cinema e le caratteristiche della professione di sound designer.
Mirco Mencacci ci accompagna in un viaggio attraverso il mondo del suono cinematografico. Attraverso esempi tratti dal film Puccini e la fanciulla di Paolo Benvenuti, Mencacci illustra i vari aspetti della progettazione sonora: dalla realizzazione, alla registrazione del suono fino al suo montaggio e missaggio finale. Nel suo approfondimento presenta un interessante esempio di archeologia sonora applicata al film del 2008, guidandovi attraverso la costruzione del racconto sonoro e offrendo un ascolto dettagliato della pellicola. Infine particolare attenzione viene dedicata alla realizzazione della scena del volo, dove Mencacci spiega il processo di registrazione del suono con l’aliante, il successivo lavoro di missaggio e montaggio.
In questo studio di caso, Marco Bellano analizza il rapporto e il sodalizio tra il maestro dell’animazione giapponese Hayao Miyazaki e il suo storico musicista Joe Hisaishi. Attraverso un excursus nella poetica dei vari film, Bellano analizza il modo in cui i temi e i mondi di Miyazaki vengono resi nelle composizioni e nelle scelte musicali di Hisaishi: una collaborazione tra i due autori al pari di grandi sodalizi della storia del cinema come Alfred Hitchcock e Bernard Hermann, Sergio Leone ed Ennio Morricone e Federico Fellini e Nino Rota.