Pirati dei Caraibi – La maledizione della prima luna

(Pirates of the Caribbean: The Curse of the Black Pearl, USA/2003) di Gore Verbinski (143')
Sotto le Stelle del Cinema - Leggende
Info
Piazza Maggiore
ingresso libero
Pirati dei Caraibi – La maledizione della prima luna

(Pirates of the Caribbean: The Curse of the Black Pearl, USA/2003) di Gore Verbinski (143')

La maledizione della prima luna si presenta sotto una forma anomala rispetto agli standard produttivi dei film prodotti da Jerry Bruckheimer. In un certo senso, la struttura narrativa dell’action-movie e la dimensione del blockbuster nel film di Verbinski sono come rarefatte, come frantumate. Il soggetto che ha ispirato il film di Verbinski deriva da un’attrazione dei parchi Disney poi ritrasformata visivamente da potenziale gioco da film d’animazione in un misto tra avventura e horror in cui le tonalità oscure della fotografia di Dariusz Wolski (Il corvo) è come se lasciassero sprofondare i personaggi dentro provvisori e laceranti abissi, con le tonalità scure, a volte completamente nere, che tendono a inghiottirli e a restituirli poi come trasformati, come figure non-vive che esistono solo in base alle loro apparizioni. Film di terra (Port Royal) e film di mare (i Caraibi) autentico, in cui i protagonisti sembrano idealmente nascere dai cartoni animati per poi acquistare gradualmente un’esistenza autonoma. Come in Lontano dal paradiso di Todd Haynes, è come se le figure del film, già programmaticamente caratterizzate da un punto di vista grafico, tendano ad acquistare delle sembianze umane, pur lasciando l’impressione di essere degli alieni. […] Dietro il film di genere, però, le apparizioni fantasmatiche, tra Raimi (L’armata delle tenebre) e Peter Jackson (Sospesi nel tempo), lasciano scivolare il film verso una struttura horror. Personaggi come il pirata Barbossa assieme alla sua ciurma, a causa dell’effetto di un tesoro maledetto, sono condannati a vivere in eterno da non morti. La luce lunare infatti li trasforma ogni notte in scheletri viventi. Queste presenze demoniache sono come spogliate del proprio tessuto anatomico dagli effetti grandiosamente funzionali della Industrial Light & Magic, che portano il gruppo del capitano Sparrow a combattere contro un nemico invisibile. Una sorta di Alien sui mari, dove a un certo punto l’antagonista è come scomparso, dissolto, dentro una velocità devastante in cui lo spazio sembra diventare progressivamente più vuoto. Dentro l’abile e intelligente disegno produttivo, La maledizione della prima luna raccorda intelligentemente generi e citazioni in un cast dove primeggia Johnny Depp nella folle imprevedibilità con cui ad ogni scena ritrasforma il capitano Sparrow.

Simone Emiliani

Scarica la cartolina

Serata promossa da CIICAI
ingresso libero
Info
Piazza Maggiore
ingresso libero

Lingua

Versione originale in inglese con sottotitoli in italiano

Parte di: