The Old Oak

(GB/2023) di Ken Loach (113')
Sotto le Stelle del Cinema - Nuove cittadinanze
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Piazza Maggiore
ingresso libero
The Old Oak

(GB/2023) di Ken Loach (113')

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Cinefilia Ritrovata - The Old Oak
Classificazioni:
Età 6+ Turpiloquio
Ha un gran rigore “la vecchia quercia”: più vicino ai novanta che agli ottanta, insieme al fidatissimo e bravissimo sceneggiatore Paul Laverty, Ken Loach realizza un film pulito, semplice, lineare, limpidissimo negli intenti e nella forma, dove i due protagonisti sono continuamente circondati, protetti, ostacolati dal coro mutevole dei rifugiati e dei locali. Non ci sono buoni e cattivi tra i personaggi (anche se alcuni sono francamente antipatici), solo gente infelice e impoverita che la miseria e la disillusione spingono all’astio e all’aggressività. Loach li segue, li controlla, non eccede, non bara; persino ti aspetti quello che succede. […] Sappiamo dove vuole portarci e sappiamo che non ci resta che assecondarlo, perché la misura della speranza sta proprio in quelle pieghe della Storia, e in quelle piccole storie personali intraviste, sfiorate da una macchina da presa che sa ritrarsi, sa mettersi in secondo piano rispetto all’idea che vuole rappresentare.
Emanuela Martini

Molte cittadine minerarie, un tempo vivaci comunità con un grande orgoglio per le proprie tradizioni di solidarietà, per gli sport locali e le attività culturali, sono state lasciate andare in malora dai politici, sia conservatori che laburisti. Le vecchie industrie sono sparite – cantieri navali, acciaierie e miniere – e quasi niente è stato fatto per rimpiazzarle. […] Queste comunità sono state semplicemente abbandonate a loro stesse. Molte famiglie se ne sono andate, i negozi hanno chiuso, come pure le scuole, le biblioteche, le chiese, la maggior parte dei luoghi pubblici. Dove non c’è più lavoro, la speranza è svanita, lasciando il posto all’alienazione, alla frustrazione e alla disperazione. [...] L’emergere di conflitti è diventato un fatto inevitabile. Poi c’è stato un altro punto di svolta. Il governo ha finalmente accettato i rifugiati che fuggivano dalla terribile guerra in Siria. Rispetto ad altri paesi europei il numero di arrivi è stato inferiore, ma comunque si trattava di persone da sistemare in qualche luogo. [...]
Paul ha ascoltato le storie di quello che è successo quando le prime famiglie di siriani sono arrivate e abbiamo cominciato a pensare che quella era la storia che avremmo dovuto raccontare. Ma prima bisognava comprendere. Due comunità che vivono fianco a fianco, entrambe con problemi enormi, ma una composta da individui traumatizzati per la fuga da una guerra crudele fino all’inverosimile, distrutti dal dolore per coloro che sono morti e terribilmente preoccupati per quelli che sono rimasti lì. Stranieri in terra straniera. Possono convivere questi due gruppi? Le risposte sarebbero contrastanti. In tempi così difficili dove trovare la speranza?
Ken Loach

Serata promossa da Ottica Garagnani
ingresso libero
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Piazza Maggiore
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Lingua

Versione originale in inglese con sottotitoli in italiano

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