L’uomo ombra / L’avventura di un soldato

L’uomo ombra

(The Thin Man, USA/1934) di W.S. Van Dyke (91')

Ciò che resta del romanzo di Hammett dopo la radicale potatura di cinismo e spirito hard-boiled cui lo sottopone la coppia di sceneggiatori Hackett-Goodrich. Ha un enorme successo (avrà cinque sequel) e fa di Powell-Loy la coppia più stabile del decennio. Anche il giovane Calvino ne è sedotto: “per chi contava di superare gli ostacoli mediante lo humour e il savoir faire, c’era l’aplomb di William Powell”, mentre Myrna Loy “è il prototipo d’un femminino ideale forse uxorio forse sororale, comunque d’identificazione di gusto, di stile”.

L’avventura di un soldato

(Italia/1962) di Nino Manfredi (23')

Manfredi, per la prima volta alla regia, porta sullo schermo l’omonimo racconto di Calvino. Un vagone del treno, l’incontro tra un soldato e una vedova. Nessuna parola, solo gesti, rumori, emozioni trattenute.