Omaggio a Chabrol

“Mi considero un ottimista triste”: questo dice di sé Claude Chabrol, esponente atipico della nouvelle vague che fin dal suo esordio con Le beau Serge ha dimostrato di essere sia uno dei massimi esponenti dei giovani turchi francesi sia un autore a sé, impossibile da ingabbiare. Di questo regista prolifico e instancabile proponiamo, in versione restaurata, quattro film che ben rappresentano i temi della sua produzione degli anni Ottanta e Novanta: l’interesse per il
poliziesco e per i suoi meccanismi, il racconto dei lati oscuri della provincia, l’analisi di figure femminili schiacciate dal giudizio della società. Un cinema umanissimo e affilato, incontro sorprendente tra l’Hitchcock più nero e un ironico Flaubert.