I ventotto giorni precedenti i tragici eventi del 4 marzo del 2005, quando Nicola Calipari, alto dirigente del SISMI, sacrificò la propria vita per salvare quella della giornalista del “manifesto” Giuliana Sgrena, rapita in Iraq da una cellula terroristica. “Non è solo la ricostruzione di un fatto tragico, quello che costò la vita a un ottimo servitore dello Stato. È anche una piccola ma incisiva riflessione sulle aporie e sulle contraddizioni che si scontrano all’interno della nostra repubblica. […]. Una storia di abnegazione e di sacrificio che il film ricostruisce senza inutili enfasi, ma con una tensione (e una prova di Claudio Santamaria) davvero ammirevoli” (Paolo Mereghetti).