David Bowie Day al Modernissimo

10 anni dalla scomparsa, la Cineteca ricorda il Duca Bianco con l’intera programmazione di domani, sabato 10 gennaio, al Modernissimo

In occasione del decimo anniversario dalla scomparsa di David Bowie, avvenuta il 10 gennaio 2016, il Modernissimo dedica l’intera giornata di sabato 10 gennaio al Duca Bianco, ripercorrendone l’eclettica carriera di attore cinematografico: dall’alieno veggente dell’Uomo che cadde sulla terra al soldato neozelandese di Furyo, dal sensuale vampiro di Miriam si sveglia a mezzanotte al demoniaco re degli gnomi di Labyrinth. Personaggi e film diversissimi, altro terreno di sperimentazione per un artista che ha fatto della metamorfosi un’arma potentissima con cui sfidare le convenzioni.

Ore 15.30

LABYRINTH – DOVE TUTTO È POSSIBILE (Labyrinth, USA-GB/1986) di Jim Henson (101’)

Un altro film fatto della stoffa di cui son fatti gli incubi, con declinazione escheriana. Un altro paese di sinistre meraviglie, con un’Alice che ha la grazia aurorale di Jennifer Connelly persa tra cunicoli antieuclidei e scale pluridirezionali; ha sognato quel che a un certo punto sogna ogni figlio maggiore, che l’intruso minore sparisca dal visibile; e come ogni figlio maggiore, poi non può che disperarsi e affannarsi per riportare a casa il pargolo (rapito dagli gnomi). Sceneggiatura di Terry Jones dei Monty Python, regia di Jim Henson mago dei Muppet. Un musical? Mah. Certo sul labirinto torreggiano David Bowie, minotauro pop in alta tenuta anni Ottanta, e la sua colonna sonora. (Paola Cristalli)

 

Ore 17.30

L’UOMO CHE CADDE SULLA TERRA (The Man Who Fell to Earth, GB/1976) di Nicolas Roeg (138’)

“Dramma fantascientifico, western, love story, mistero metafisico, satira dell’America moderna – L’uomo che cadde sulla Terra è il più accattivante dei film che fecero di Nicolas Roeg l’erede mainstream di registi sperimentali degli anni Sessanta. Bowie fa il suo splendido debutto cinematografico interpretando il pallido e scarno Newton, alieno veggente, un ruolo che combacia perfettamente a livello iconografico con il personaggio androgino, pop, futuristico che incarnava negli anni Settanta”. (Graham Fuller)

 

Ore 20

FURYO (Merry Christmas Mr. Lawrence, GB-Giappone/1983) di Nagisa Oshima (124’)

Ci sono David Bowie, Tom Conti, Takeshi Kitano e Ryuichi Sakamoto… il casting sembra surreale. Invece no, il film esiste ed è magnifico. Giava 1942. In un campo di prigionieri di guerra la tensione sale a causa di una sentenza di condanna a morte tramite hara-kiri comminata a una guardia coreana accusata di aver violentato un prigioniero olandese. Questo atto di violenza è come spesso in Oshima una cruciale forma di incontro, in grado di svelare, far emergere attriti, desideri, ricordi sepolti. (Rinaldo Censi)

 

Ore 22.15

MIRIAM SI SVEGLIA A MEZZANOTTE (The Hunger, Gran Bretagna/1983) di Tony Scott (100’)

Bowie e Deneuve, mai così seducenti, sono una moderna coppia di vampiri newyorkesi a caccia di giovani prede per garantirsi l’immortalità. Quando il marito comincia a invecchiare troppo velocemente lei intreccia un’infuocata liaison saffica con la geriatra che tenta di curarlo (Susan Sarandon). Patinato horror erotico inconfondibilmente eighties, sostenuto da una potente colonna sonora in cui Schubert e Ravel si fondono con le sonorità gothic punk rock dei Bauhaus.

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