Il cavallo di Torino

(A Torinói ló, Ungheria-Francia-Germania-Svizzera-USA/2011) di Béla Tarr (146')
Il cavallo di Torino

(A Torinói ló, Ungheria-Francia-Germania-Svizzera-USA/2011) di Béla Tarr (146')

A Torino, il 3 gennaio 1889, Friedrich Nietzsche esce da casa. Un cocchiere è alle prese con un cavallo. Malgrado le sue esortazioni ripetute, il cavallo rifiuta di muoversi. Il cocchiere perde la pazienza e imbraccia la frusta. Nietzsche mette fine al comportamento brutale dell’uomo. Si lancia verso la carrozza e abbraccia il cavallo singhiozzando. Viene riportato a casa. Resterà steso sul divano per due giorni, immobile e muto, prima di pronunciare le sue ultime parole famose e vivere i successivi dieci anni nel silenzio e nella demenza. Non sappiamo cosa sia accaduto al cavallo. È ciò che racconta questo magnifico film che “mostra la mortalità alla quale siamo condannati, con questo profondo dolore che noi tutti proviamo” (Béla Tarr).
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