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Regista, sceneggiatore, attore, produttore, Gabriele Mainetti è uno degli autori più originali del cinema italiano contemporaneo, capace di fondere generi e influenze in un linguaggio personale e riconoscibile. In occasione dell’uscita del suo ultimo film, l’action movie La città proibita, oltre a riproporre i suoi primi due lungometraggi e due corti tenuti a battesimo dal festival Visioni Italiane, gli abbiamo chiesto di selezionare alcuni film che lo hanno particolarmente influenzato. Il risultato è un viaggio cinematografico sorprendente, che spazia dal western rivoluzionario di Per un pugno di dollari alla violenza ipnotica di Old Boy, dalle atmosfere oniriche di Angeli perduti all’azione adrenalinica di L’assassina. Un’occasione per esplorare l’immaginario di un cineasta che ha saputo reinventare il fantastico in chiave italiana, mescolando spettacolarità ed emozione in un cinema dal forte impatto stilistico e in costante dialogo col grande cinema di genere internazionale.
(Duòluò tiānshǐ, Hong Kong/1995) di Wong Kar-wai (99′)
(Italia-Belgio/2021) di Gabriele Mainetti (141′)
(Italia/2015) di Gabriele Mainetti (118′)
(Italia-RFT-Spagna/1964) di Sergio Leone (100′)
(Corea del Sud/2003) di Park Chan-wook (120′)
(Ak Nyeo, Corea del Sud/2017) di Jung Byung-gil (129′)