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I lavori per il nuovo Centro Renato Zangheri, sono stati progettati dallo studio Antonio Iascone & Partners e sono suddivisi in due stralci: il primo stralcio ha già visto il completamento del piano terra, dove la Cineteca ha trasferito parte delle sue collezioni filmiche e tutte quelle fotografiche.
Parallelamente, sono iniziati i lavori del secondo stralcio, riguardanti il piano superiore, dove troveremo
il laboratorio L’Immagine Ritrovata, che qui potrà avvalersi di spazi e tecnologie per proseguire il suo percorso di crescita ed innovazione.
Il primo stralcio, sostenuto dal Comune di Bologna attraverso le risorse del Bando Periferie, ha avuto un costo di 8 milioni di euro; il secondo stralcio, sempre sostenuto dal Comune di Bologna, ma attraverso i fondi del PNRR, ha un costo di 9 milioni di euro.
A ciò si aggiungono le spese per gli armadi compattabili e gli scaffali, sostenute dal Comune di Bologna e la Regione Emilia-Romagna, attraverso i fondi per l’attuazione delle Agende trasformative urbane per lo sviluppo sostenibile (Atuss), per un ammontare di 1 milione e mezzo di euro.
Il progetto del nuovo Centro Renato Zangheri ha inoltre ricevuto, negli anni, il sostegno di alcuni sponsor privati: Gruppo Hera, IMA, Marposs, G.D, Manifatture Sigaro Toscano.
Una prospettiva di rigenerazione che non riguarda solo l’edificio – il cui abbattimento sarebbe risultato molto oneroso – ma venga intesa anche in termini di socialità della zona, nel Quartiere Navile: un luogo che porterà circa cento lavoratori al giorno, oltre ai visitatori, professionali e non, agli studenti che seguiranno le attività formative, dove il lavoro sui film e sulle fotografie sarà messo in mostra con percorsi guidati; senza dimenticare tutto l’indotto che si creerà di conseguenza nell’area circostante, con una superficie verde progettata attorno al nuovo polo, pensata per aprirsi e connettersi al tessuto urbano circostante.