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Un’edizione senza precedenti per il festival della Cineteca
145mila spettatori hanno festeggiato i 40 anni del festival Il Cinema Ritrovato (e i 100 anni di Mel Brooks). Il festival della Cineteca di Bologna ha infatti posto il sigillo alla sua 40ª edizione (20-28 giugno) con 75mila spettatori nelle sale e 70mila nelle serate in Piazza Maggiore: e proprio in Piazza Maggiore Il Cinema Ritrovato si è chiuso in una serata magica con la proiezione di Frankenstein Junior, e il saluto in video di Mel Brooks, che esattamente ieri, domenica 28 giugno, compiva 100 anni.
Un Cinema Ritrovato che ha avuto il suo cuore dal 20 al 28 giugno ma che nella sua versione extended ha iniziato le proiezioni il 16 giugno e proseguirà con proiezioni e ospiti al Cinema Modernissimo e in Piazza Maggiore fino al 5 luglio.
Un’edizione senza precedenti per celebrare i 40 anni di un festival che ha riportato la storia del cinema al centro dell’interesse culturale internazionale (oltre 5mila gli accreditati provenienti da 78 paesi nel mondo) e ha “costretto” gli organizzatori ad aumentare il numero di sale e di repliche in corso di festival, viste le richieste che hanno portato le sale a un riempimento della capienza dell’85%.
Sale che hanno accolto, dicevamo, 75mila spettatori (5mila in più rispetto allo scorso anno), a cui vanno a sommarsi i 70mila spettatori di Piazza Maggiore, dal 16 giugno con Carlo Verdone e il suo Bianco, Rosso e Verdone a ieri, domenica 28 giugno, con Frankenstein Junior.
Ma gli auguri di tutta Piazza Maggiore a Mel Brooks e il saluto a Bologna sono stati solo alcuni dei grandi momenti di un festival che ci ha fatto vivere emozioni uniche, come è unica la copia in pellicola 35mm (mai proiettata prima) di The Devils di Ken Russell che ha illuminato il Cinema Modernissimo; com’è unico il momento in cui Wim Wenders ha visto per la prima volta assieme a al pubblico il suo (quasi invisibile) film di diploma, Summer in the City; com’è unica la poesia delle immagini di Artavazd Pelechian, maestro armeno novantenne, autore in tutta la carriera di poche centinaia di minuti di cinema, che hanno incantato gli spettatori di Piazza Maggiore.
Un pubblico attratto certamente dalla presenza di autrici e autori italiani e internazionali come Wim Wenders, Irène Jacob, Amos Gitai, Kleber Mendonça Filho, Arnaud Desplechin, Lav Diaz, Bill Morrison, Carlo Verdone, Francesca Comencini, Isabella Rossellini, Marco Bellocchio, Pietro Marcello, Francesco Sossai, Alice Rohrwacher, che al Cinema Ritrovato trovano un dialogo con classici senza tempo, in un viaggio attraverso la storia del cinema.
Una storia del cinema che ora ha trovato casa nel nuovo ARZ – Archivio Renato Zangheri della Cineteca di Bologna, inaugurato proprio in occasione della 40ª edizione del Cinema Ritrovato, un luogo all’avanguardia per la conservazione del patrimonio cinematografico.
Ed è proprio la storia del cinema l’oggetto del desiderio di chi viene a Bologna per Il Cinema Ritrovato: che si tratti di un classico del muto come il capolavoro di F.W. Murnau Aurora (il cui restauro è stato presentato in prima mondiale con l’Orchestra del Teatro Comunale di Bologna) o, al capo opposto, di un film appena realizzato, in un gioco evocativo con il passato, come L’âge d’or di Bérenger Thouin, dei jidai-geki giapponesi o dei film delle dive riscoperte quest’anno, come Barbara Stanwyck e Joséphine Baker, la passione cinefila è stata, ancora volta, soddisfatta dai 540 film in programma.