Il Premio Cipputi a ‘Radio Solaire’ e ‘Grand Ciel’

Il Premio Cipputi festeggia 30 anni e raddoppia. Lunedì 6 luglio, la Cineteca di Bologna ha consegnato lo storico premio ispirato all’operaio creato da Altan e rivolto al cinema che tratta i temi del lavoro, con un doppio riconoscimento: premio al Miglior film e al Miglior documentario.

Premio Cipputi: Miglior film e Miglior documentario

Lunedì 6 luglio, nell’ormai consueta cornice di “Sotto le stelle del cinema” a Bologna, sono stati assegnati i Premi Cipputi 2026:

– il pomeriggio al Cinema Modernissimo, consegnato il Premio Cipputi al Miglior documentario a Radio Solaire – Radio Diffusion Rurale, alla presenza di Altan, dei registi Francesco Eppesteingher e Federico Bacci, del produttore Matteo Laguni e della moglie di Giorgio Lolli, la figura raccontata nel film, Marzia Marchi;

– la sera in Piazza Maggiore, è stato di nuovo Altan a consegnare il Premio Cipputi al Miglior film ad Akihiro Hata e Damien Bonnard, rispettivamente regista e interprete dell’opera vincitrice, Grand Ciel.

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Le motivazioni

Premio Cipputi 2026, Miglior documentario
RADIO SOLAIRE – RADIO DIFFUSION RURALE
(Italia-Francia/2025) di Francesco Eppesteingher e Federico Bacci (70′)

Per la trentesima edizione del Premio Cipputi, la Giuria composta da Cosimo Torlo (ideatore del Premio), Gian Luca Farinelli e Francesco Tullio Altan ha deciso di raddoppiare i premi, oltre ad un film di finzione (Grand Ciel di Akihiro Hata), c’è anche il documentario, Radio Solaire – Radio Diffusion Rurale di Francesco Eppesteingher e Federico Bacci che, in maniera esemplare, ci fa conoscere il lavoro di Giorgio Lolli, ex operaio e sindacalista bolognese, tecnico autodidatta che ha aperto moltissime radio libere nei centri urbani dell’area subsahariana.
Viviamo un’epoca senza eroi, dominata da multimiliardari mediatizzati protervi e distruttori che lavorano solo per sé. Il film ci fa scoprire come il lavoro umile e coraggioso di una persona possa cambiare la vita di tante altre, mettendo a disposizione il proprio tempo e le proprie conoscenze per consentire ad una comunità di avere una voce comune.
In quarant’anni vissuti in Africa ha costruito centinaia di emittenti, dal Togo al Mali, dal Senegal al Burkina Faso, e con la sua impresa Solaire è stato il primo a installare radio Fm, utilizzando trasmettitori a bassa potenza, poco costosi e alla portata di tutti, dando voce anche alle comunità delle zone più isolate. “Dare la voce ai senza voce”: questa è stata la rivoluzione di Giorgio Lolli e per questo consegniamo il Premio Cipputi 2026 al documentario
Radio Solaire – Radio Diffusion Rurale di Francesco Eppesteingher e Federico Bacci.

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Premio Cipputi 2026, Miglior lungometraggio di finzione
GRAND CIEL (Francia-Lussemburgo/2025) di Akihiro Hata (92′)

“I dati dell’Istituto Nazionale Assicurazione per gli infortuni sul Lavoro parlano chiaro e, ancora una volta, confermano una triste realtà, che è quella di una strage, il più delle volte silenziosa di lavoratori che muoiono sul proprio posto di lavoro. In Italia, nel 2025, si sono registrate 1.093 denunce di infortunio con esito mortale, il settore delle costruzioni risulta essere la categoria con la più alta incidenza di mortalità.
Akihiro Hata, con Grand Ciel ha realizzato un opera prima che è una rappresentazione precisa e veritiera di un certo tipo di capitalismo, un lungometraggio che non fa sconti, crudo, diretto sulle condizioni di precarietà e insicurezza nel quale vivono purtroppo ancora oggi gli operai, dove i controlli di sicurezza sono un opzione spesso non contemplata.
Grand Ciel ha anche il merito di raccontare come la precarietà lavorativa possa manipolare il corpo e la mente di una persona, al punto da distruggere ogni senso di solidarietà, fiducia e cameratismo e come i meccanismi dell’economia contemporanea possano anche essere progettati per edificare il nostro futuro sopra una lenta, metodica scomparsa dell’umano. Hata sa anche fondere nel film generi apparentemente incompatibili, fondendo il realismo sociale con una sorprendente deriva perturbante.
Per tutti questi motivi, la Giuria composta da Cosimo Torlo (ideatore del Premio), Gian Luca Farinelli e Francesco Tullio Altan ha deciso di assegnare il Premio Cipputi 2026 per un lungometraggio di finzione, a Grand Ciel, un’opera importante, coraggiosa che rientra in quella categoria di film – realtà
di cui tanto abbiamo bisogno per far emergere la reale condizione di sfruttamento e precarietà che avvelena il nostro mondo del lavoro.”