Il Premio Cipputi

Sbarcato a Bologna nel 2021, al compimento del suo quarto di secolo, il Premio ispirato al celebre operaio disegnato da Altan è un’istituzione ormai storica e viene conferito alle migliori opere cinematografiche che trattano i temi del lavoro.

“Il primo film della storia del cinema è stato l’Uscita dalle officine Lumière. Da quel momento, il tema del lavoro è stato un po’ dimenticato. Siamo felici di accogliere a Bologna il Premio Cipputi, con la speranza aiutare il cinema a riscoprire l’interesse per quella che è l’attività principale dell’essere umano: il lavoro” (Gian Luca Farinelli).

“Sotto le stelle del cinema” 2021: l’arrivo del Premio a Bologna

“Festeggiare il quarto di secolo del Premio Cipputi a Bologna è per me una grande gioia. Bologna è una città a cui da sempre mi lega un profondo affetto, dove mi sento sempre a casa. D’altronde è quella dove ho vissuto il periodo formativo più importante della mia vita, dalla terza elementare al primo anno di università. E non dimentico la sua squisita cucina, per me la felicità è anche trovarmi davanti un bel piatto di tagliatelle con il ragù alla bolognese con un buon bicchiere di Lambrusco” (Altan).

La nascita del Premio

“La nascita del Premio Cipputi nel 1996 fu una scommessa ma anche una provocazione, un premio per parlare del lavoro, delle sue trasformazioni, del suo essere parte fondamentale della vita di donne e uomini che quotidianamente lottano per vivere una vita dignitosa. Il Premio proposto all’allora Festival Cinema Giovani di Torino (successivamente Torino Film Festival), diretto allora da Alberto Barbera e Gianni Rondolino fu accolto con grande entusiasmo e divenne uno dei riconoscimenti più ambiti della rassegna. Dopo 24 ininterrotte edizioni torinesi, da quest’anno il Premio Cipputi, con la sua venticinquesima edizione, inizia un nuovo percorso con la Cineteca di Bologna, guardando al futuro avendo sempre come stella polare la sua attenzione sulle trasformazioni, passate, presenti e future che coinvolgono il lavoro. Un Premio che vuole essere uno stimolo affinché la cinematografia italiana si occupi con più attenzione al tema, che ricordo è ieri come oggi parte fondante della nostra esistenza e della nostra felicità” (Cosimo Torlo).

Nell’immagine: la consegna del primo Premio Cipputi nel 1996 a Matteo Garrone.

le edizioni bolognesi del premio cipputi

Il Premio Cipputi 2026 a ‘Radio Solaire’ e ‘Grand Ciel’

Il Premio Cipputi festeggia 30 anni e raddoppia. Lunedì 6 luglio 2026, la Cineteca di Bologna ha consegnato lo storico premio con un doppio riconoscimento: premio al Miglior film e al Miglior documentario:

– il pomeriggio al Cinema Modernissimo, consegnato il Premio Cipputi al Miglior documentario a Radio Solaire – Radio Diffusion Rurale, alla presenza di Altan, dei registi Francesco Eppesteingher e Federico Bacci, del produttore Matteo Laguni e della moglie di Giorgio Lolli, la figura raccontata nel film, Marzia Marchi;

– la sera in Piazza Maggiore, è stato di nuovo Altan a consegnare il Premio Cipputi al Miglior film ad Akihiro Hata e Damien Bonnard, rispettivamente regista e interprete dell’opera vincitrice, Grand Ciel.

Le edizioni precedenti

Il Premio Cipputi 2025 a ‘La storia di Souleymane’ di Boris Lojkine

Il Premio Cipputi 2025 va al film La storia di Souleymane di Boris Lojkine, racconto di quarantotto ore nella vita di Souleymane, un ragazzo della Guinea, immigrato a Parigi, senza documenti, che lavora come rider e aspetta il colloquio per ottenere lo status di rifugiato.

Premio Cipputi 2024 a ‘Palazzina LAF’ di Michele Riondino

Il Premio Cipputi 2024 va a Palazzina LAF di Michele Riondino, film che ci porta nella Taranto del 1997, in piena crisi dell’Ilva. Caterino, operaio insoddisfatto, diviene la spia del luciferino dottor Basile. Vittima e carnefice, Caterino (interpretato dallo stesso Riondino) è il fautore debole della legge del più forte.

Il Premio Cipputi 2023 a ‘Il supplente’ di Diego Lerman

Il Premio Cipputi 2023 va al film Il supplente di Diego Lerman, racconto della difficile esperienza di un insegnante nella periferia di Buenos Aires, proiettato poi in Piazza Maggiore a Bologna “Sotto le stelle del cinema”, alla presenza di Altan. 

Premio Cipputi 2022 a ‘One Day One Day’ di Olmo Parenti

Il Premio Cipputi 2022 va al documentario One Day One Day di Olmo Parenti, dedicato al dramma dello sfruttamento del lavoro e del caporalato.
Due menzioni speciali vanno invece al film di Pif dedicato ai rider E noi come stronzi rimanemmo a guardare e a Il legionario di Hleb Papou, storia di un poliziotto italiano di colore.

Il Premio Cipputi 2021 a ‘Ceux qui travaillent’ di Antoine Russbach

Il film del 2018 del regista Antoine RussbachCeux qui travaillent, è il vincitore del 25° Premio Cipputi 2021, consegnato sul palco di Piazza Maggiore da Altan e Michele Serra.