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Il Premio Cipputi 2022 va al documentario One Day One Day di Olmo Parenti, dedicato al dramma dello sfruttamento del lavoro e del caporalato.
Due menzioni speciali vanno invece al film di Pif dedicato ai rider E noi come stronzi rimanemmo a guardare e a Il legionario di Hleb Papou, storia di un poliziotto italiano di colore.
Il Premio Cipputi 2022 va al documentario One Day One Day di Olmo Parenti, dedicato al dramma dello sfruttamento del lavoro e del caporalato.
Due menzioni speciali vanno invece al film di Pif dedicato ai rider E noi come stronzi rimanemmo a guardare e a Il legionario di Hleb Papou, storia di un poliziotto italiano di colore.
Per il secondo anno consecutivo, il premio ispirato al mitico operaio disegnato da Altan – nato nel 1996 a Torino e rivolto a opere cinematoegrafiche aventi al centro il tema del lavoro – è ospitato dalla Cineteca di Bologna nell’ambito della manifestazione Sotto le stelle del cinema.
Due serate in Piazza Maggiore a Bologna, giovedì 14 e venerdì 15 luglio, e un triplo programma, promosso in collaborazione con FIOM-CGIL.
Giovedì 14 luglio, alle ore 21.45, vedremo il primo film a cui è assegnata una menzione speciale, Il legionario, presentato dal regista Hleb Papou, da Altan, da Cosimo Torlo, organizzatore del Premio Cipputi, e da Gian Luca Farinelli, direttore della Cineteca di Bologna.
Questa la motivazione con cui la giuria ha assegnato la menzione speciale: “Il regista racconta il nuovo volto dell’Italia multiculturale, il conflitto interiore delle nuove generazioni in bilico tra le proprie origini e il futuro, un’opera dove convivono insieme diversi temi, dove il lavoro, l’emergenza abitativa, la famiglia sono raccontati con grande sensibilità. Una storia che si configura come una tragedia shakespeariana del nostro contemporaneo”.
Venerdì 15 luglio, sempre a partire dalle ore 21.45, saranno due i film in programma, presentati da Altan, Cosimo Torlo e Gian Luca Farinelli assieme ai registi Pif e Olmo Parenti.
Apre la serata E noi come stronzi rimanemmo a guardaredi Pif, a cui viene assegnata una menzione speciale: “Un film che mette a nudo molte problematiche della nostra epoca; la globalizzazione, il lavoro deumanizzato, l’assenza di solidarietà sociale, il ruolo sempre più aggressivo e invasivo della tecnologia, l’illusione del lavoro autonomo, in ultima istanza il ricatto di un padrone senza volto che può disporre dei lavoratori come meglio crede. Un film che tocca un nodo essenziale: il valore del lavoro come identità personale”.
A seguire, il vincitore del Premio Cipputi 2022, One Day One Day di Olmo Parenti: “Un film intenso, che non fa sconti e ci ricorda che in Italia oltre 500mila immigrati, moderni schiavi, vivono senza documenti e in condizioni di estrema precarietà: condizioni che tutta l’Italia conosce, ma si gira dall’altra parte per non vederla. Il valore del film sta proprio nella capacità del regista di guardare negli occhi queste persone e far emergere la loro umanità. Molti di loro cercano rifugio e lavoro nelle campagne del nostro Paese, dove vengono impiegati per raccogliere il cibo che acquistiamo poi nei supermercati. Il film mostra le vite di queste persone dall’interno dei ghetti e delle baraccopoli sparse nel nord della Puglia, gli unici luoghi disposti ad accoglierli. Un giorno, forse, le cose andranno meglio. Forse. È sempre proiettata verso il futuro la condizione di miglioramento per gli immigrati senza documenti in Italia, quelli intervistati e ritratti da Olmo Parenti nel suo documentario. Perché il loro presente non prevede garanzie, solo lavoro nero e sottopagato nei campi, e rifugi di fortuna in edifici abbandonati e baraccopoli”.
Inoltre, già nel pomeriggio di giovedì 14 luglio, alle ore 17 all’Auditorium Ducati del Ducati Motor Holding (via Cavalieri Ducati, 3), incontro con Gian Luca Farinelli (direttore della Cineteca di Bologna), Jean René Bilongo (Osservatorio Placido Rizzotto – FLAI-CGIL Nazionale), Paolo Da Lan (segretario generale della UILM di Bologna) a nome di FIM FIOM UILM, Altan e il regista Olmo Parenti.
L’incontro sarà introdotto dalla Direzione Aziendale Ducati Motor Holding e moderato da Cosimo Torlo.
A seguire, proiezione del film One Day One Day (ingresso libero, prenotazione consigliata all’indirizzo email: rsu@ducati.com).
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Sotto le stelle del cinema
Premio Cipputi 2022
Giovedì 14 luglio, ore 21.45, Piazza Maggiore
Introducono Hleb Papou, Altan e Cosimo Torlo
Menzione speciale Premio Cipputi 2022
IL LEGIONARIO (Italia-Francia/2021) di Hleb Papou (82’)
L’idea nasce dall’immagine di un poliziotto di pelle nera in uno dei reparti più complessi della polizia, un ragazzo che in uno Stato democratico rivendica il diritto di poter essere un celerino, contro tutti gli stereotipi. Partendo da quest’immagine, il film si evolve raccontando un’ulteriore storia: quella dell’ormai atavica questione dell’emergenza abitativa romana, poco conosciuta e allo stesso tempo molto controversa. Il legionario è un film di genere drammatico e d’azione, che vuole raccontare le ferite aperte della nuova Italia, attraverso una chiave d’intrattenimento e riflessione. Non mi interessa il Belpaese da cartolina ma neanche l’Italia della criminalità, che sono già stati ampiamente narrati. Quella che vorrei raccontare è un’Italia ricca di contraddizioni, dove sono nati più di 800mila figli di immigrati che rappresentano un nuovo capitolo di questo Paese.
(Hleb Papou)
Venerdì 15 luglio, ore 21.45, Piazza Maggiore
Introducono Pif, Francesco Altan, Olmo Parenti e Cosimo Torlo
Menzione speciale Premio Cipputi 2022
E NOI COME STRONZI RIMANEMMO A GUARDARE (Italia/2021) di Pif (108’)
Algoritmo. Oggi, questa, è la parola chiave per porre fine ad ogni discussione, lamentela o domanda. La frase da pronunciare esatta è: “Lo ha deciso l’algoritmo!”. Accompagnandola con una espressione di rassegnazione e alzando possibilmente le spalle. Come dire: “Io vorrei, ma non posso perché lo ha deciso l’algoritmo”. E visto che l’“algoritmo” ormai sovrintende, sempre più, le dinamiche di gran parte della società, sempre più saremo costretti a fare le cose più insensate e illogiche, cambiando magari usanze e tradizioni, fino a vivere una vita che non ci appartiene. E non sapremo mai il perché, visto che è difficile trovare qualcuno capace di spiegarci come funziona esattamente un algoritmo. Quando poi l’algoritmo si incomincia a utilizzare anche nel mondo del lavoro, quindi dei diritti, e non solo per la prenotazione del biglietto del cinema, allora la cosa diventa maledettamente seria.
(Pif)
A seguire
Vincitore Premio Cipputi 2022
ONE DAY ONE DAY (Italia/2022) di Olmo Parenti (78’)
Siamo scesi nella Capitanata per la prima volta a giugno 2020. L’obiettivo inizialmente era produrre un breve documentario sul fenomeno del caporalato da distribuire online in quello che sembrava un momento di risveglio per la coscienza anche del nostro Paese (soprattutto sulla scia della morte di George Floyd). Ci sono bastati pochi giorni per capire che la questione fosse ben più complessa del singolo caporalato; conoscendo questi ragazzi ci siamo resi conto che la tragedia dello sfruttamento sul lavoro – di cui spesso parlano televisioni e giornali – fosse solo la conseguenza dell’immobilità sociale che nel nostro Paese avrebbero dovuto affrontare, possibilmente per tutta la vita. Il film è volutamente girato tutto in presa diretta e con la mia voce presente non come voce fuori campo, ma come interlocutore dei protagonisti. Questa è stata una scelta dettata dalla volontà di rendere esplicito l’intento di chi sta dietro la camera e dichiarare quello che potesse essere il suo filtro. È un tentativo di rendere il film il più onesto possibile.
(Olmo Parenti)