Un anno senza David Lynch

L’ultimo lungometraggio di David Lynch, Inland Empire, compie 20 anni e arriva restaurato nelle sale italiane dal 19 al 21 gennaio distribuito da Cineteca di Bologna e Lucky Red.
Inland Empire conclude il ciclo “The Big Dreamer. Il cinema di David Lynch”.

un anno dalla scomparsa di David Lynch, avvenuta il 16 gennaio 2025, la Cineteca di Bologna e Lucky Red portano a compimento il progetto The Big Dreamer. Il cinema di David Lynch, che ha portato nelle sale italiane i film di David Lynch, compiendo un percorso lungo quasi un anno.
 
Ora The Big Dreamer giunge al capitolo conclusivo, ricordando il 1° anniversario della scomparsa di David Lynch e il 20° del suo ultimo lungometraggioInland Empire, che sarà dal 19 al 21 gennaio nelle sale italiane, nella versione restaurata in 4K da The Criterion Collection, in collaborazione con StudioCanal, con la supervisione dello stesso Lynch.
 
Definito da Philippe Rouyer “l’8½ di Lynch”, Inland Empire è il suo film più misterioso ed enigmatico: conclude la sua filmografia (al contempo anticipando però il clamoroso ritorno di Twin Peaks) all’insegna di un rinnovato spirito indipendente e di una totale autonomia produttiva, che la tecnologia digitale rende possibile.
Lynch scrive il soggetto e la sceneggiatura, si occupa della fotografia, del montaggio e delle musiche (anche qui troviamo tracce dei suoi LP a venire), chiudendo idealmente e in modo perfetto un cerchio iniziato decenni prima con Eraserhead.
 
“Affascinato dalle meraviglie della camera digitale – ha scritto Roy Menarini –, Lynch gira in DV un film del tutto aperto: sceneggiatura in costruzione sequenza dopo sequenza, set sparsi tra America ed Europa, attori feticcio (Laura Dern) disposti a tutto per lui, e riflessione tenebrosa sulla settima arte. Se possibile, un film ancora più imprendibile e illogico degli altri, anche se – a ben vedere – un’opera esplicitamente sul cinema e sulla creazione, forse la più diretta che il cineasta abbia mai girato: un Effetto notte del delirio?”.