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Descrizione
Dal 9 novembre nelle sale italiane
Restaurato in 4K nel 2026 da Universal Pictures presso il laboratorio StudioPost
Per cogliere davvero la vicenda di Minnie and Moskowitz e il legame tra i due protagonisti, fatto di litigi, discussioni, porte sbattute, tormento, dolore, grida e, infine, matrimonio, è necessario che lo spettatore ritrovi la capacità di sentire. Questa storia d’amore appartiene a un tempo che precede l’intelletto. […] Ho iniziato il film dicendo: “Ecco la tristezza che abitiamo tutti. Ecco la solitudine che tutti condividiamo”. Il film segue persone che vivono al centro di quell’infelicità e di quella solitudine: sono come me, come voi, come chiunque altro, e cercano quella fiducia e quella persona con cui poter iniziare davvero a parlare. E la trovano.
John Cassavetes
Minnie, bella e sola, incontra Moskowitz, amabile e buffone. Pur seguendo un ordito sghembo, tutto andrà come deve andare. In una Los Angeles anonima, pronta però a trasformarsi in uno spazio profondo di oscurità e luci galleggianti, osserviamo visi scrutati da una cinepresa ravvicinata, conversazioni instabili in cui ci si perde o da cui si sfugge, piani-sequenza che pretendono l’intero dispiegarsi di un discorso o di una situazione, ma stavolta, senza nessuna crudeltà: questo è l’esperimento assai personale di John Cassavetes sul campo della commedia romantica.
Paola Cristalli