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Dall’11 maggio nelle sale italiane 4 film con protagonista Marilyn Monroe: Gli uomini preferiscono le bionde (1953), Quando la moglie è in vacanza (1955), A qualcuno piace caldo (1959) e Gli spostati (1961).
La Cineteca di Bologna, con il suo progetto Il Cinema Ritrovato. Al cinema, riporta dall’11 maggio nelle sale italiane quattro capolavori con protagonista Marilyn Monroe, a cento anni dalla nascita dell’attrice, avvenuta il 1° giugno 1926.
Quattro collaborazioni con registi tra i più affermati della storia del cinema: da Howard Hawks con la commedia musicale Gli uomini preferiscono le bionde (1953), alle due brillanti interpretazioni sotto la regia di Billy Wilder in Quando la moglie è in vacanza (1955) e A qualcuno piace caldo (1959), fino a John Huston, che con Gli spostati (1961) – scritto dall’allora marito di Marilyn, nonché sceneggiatore del film, Arthur Miller –ne rivelò al mondo il talento da attrice drammatica appena prima della sua prematura scomparsa.
“Prima intrappolata nel cliché della bionda svampita, poi protagonista, ma anche vittima di una popolarità contagiosa a cui contribuirono la magia del Technicolor, la sua fotogenia, ma soprattutto la forza esplosiva della sua sensualità, Marilyn superava i limiti patinati che una rivista come «Playboy», dal 1953, aveva imposto, e nemmeno i produttori hollywoodiani riuscivano a metterle la sordina. Sarà poi Billy Wilder, con Quando la moglie è in vacanza e A qualcuno piace caldo, a far scoprire al mondo, definitivamente, il genio di Marilyn Monroe, le sue qualità di interprete comica, capace di prendersi beffe del puritanesimo yankee”, racconta il direttore della Cineteca di Bologna Gian Luca Farinelli. “Alle sue crisi nervose sempre più ricorrenti contribuirono due matrimoni ipermediatizzati e fallimentari, con Joe DiMaggio e con Arthur Miller, che solo alla fine della relazione le regalerà la sceneggiatura degli Spostati – il suo ruolo più autentico, grazie anche a un cast irripetibile e allo sguardo libero e umanista di John Huston. Un mito, quello di Marilyn, che a cento anni dalla nascita si autoalimenta. Oggi possiamo forse guardarla diversamente, capire meglio le ragioni di quel mito. Rivedere i film che ha illuminato con la sua presenza sarà il modo migliore per ritrovarla, per riconoscere la sua assoluta, incandescente, unicità”.