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“Festeggiare il quarto di secolo del Premio Cipputi a Bologna è per me una grande gioia. Bologna è una città a cui da sempre mi lega un profondo affetto, dove mi sento sempre a casa. D’altronde è quella dove ho vissuto il periodo formativo più importante della mia vita, dalla terza elementare al primo anno di università. E non dimentico la sua squisita cucina, per me la felicità è anche trovarmi davanti un bel piatto di tagliatelle con il ragù alla bolognese con un buon bicchiere di Lambrusco” (Altan).
le edizioni bolognesi del premio cipputi
Il Premio Cipputi festeggia 30 anni e raddoppia. Lunedì 6 luglio 2026, la Cineteca di Bologna ha consegnato lo storico premio con un doppio riconoscimento: premio al Miglior film e al Miglior documentario:
– il pomeriggio al Cinema Modernissimo, consegnato il Premio Cipputi al Miglior documentario a Radio Solaire – Radio Diffusion Rurale, alla presenza di Altan, dei registi Francesco Eppesteingher e Federico Bacci, del produttore Matteo Laguni e della moglie di Giorgio Lolli, la figura raccontata nel film, Marzia Marchi;
– la sera in Piazza Maggiore, è stato di nuovo Altan a consegnare il Premio Cipputi al Miglior film ad Akihiro Hata e Damien Bonnard, rispettivamente regista e interprete dell’opera vincitrice, Grand Ciel.
Il Premio Cipputi 2025 va al film La storia di Souleymane di Boris Lojkine, racconto di quarantotto ore nella vita di Souleymane, un ragazzo della Guinea, immigrato a Parigi, senza documenti, che lavora come rider e aspetta il colloquio per ottenere lo status di rifugiato.
Il Premio Cipputi 2024 va a Palazzina LAF di Michele Riondino, film che ci porta nella Taranto del 1997, in piena crisi dell’Ilva. Caterino, operaio insoddisfatto, diviene la spia del luciferino dottor Basile. Vittima e carnefice, Caterino (interpretato dallo stesso Riondino) è il fautore debole della legge del più forte.
Il Premio Cipputi 2023 va al film Il supplente di Diego Lerman, racconto della difficile esperienza di un insegnante nella periferia di Buenos Aires, proiettato poi in Piazza Maggiore a Bologna “Sotto le stelle del cinema”, alla presenza di Altan.
Il Premio Cipputi 2022 va al documentario One Day One Day di Olmo Parenti, dedicato al dramma dello sfruttamento del lavoro e del caporalato.
Due menzioni speciali vanno invece al film di Pif dedicato ai rider E noi come stronzi rimanemmo a guardare e a Il legionario di Hleb Papou, storia di un poliziotto italiano di colore.
Il film del 2018 del regista Antoine Russbach, Ceux qui travaillent, è il vincitore del 25° Premio Cipputi 2021, consegnato sul palco di Piazza Maggiore da Altan e Michele Serra.