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Cosa ospita oggi lo ZACeF? Dicevamo, gli archivi filmici e fotografici della Cineteca. Ovvero? 100mila pellicole, tra i quali alcuni dei più importanti fondi italiani dagli anni Dieci del Novecento ai giorni nostri, e 3 milioni di fotografie dei grandi film della storia del cinema e, soprattutto, un immenso patrimonio di immagini che testimoniano la storia della nostra città, attraverso lo sguardo dei fotografi che l’hanno vissuta. E come sono conservati questi tesori? Con la cura dei nostri archivisti… e con l’aiuto di tecnologie d’avanguardia . Le celle sono infatti dotate di un impianto antincendio a deplezione di ossigeno con tecnologia N2.ORS, la quale è in grado di creare un’atmosfera modificata e stabile che non permette lo sviluppo e la propagazione di un incendio, consentendo allo stesso tempo agli operatori di lavorare in sicurezza. Il principio di funzionamento del sistema di prevenzione incendi N2.ORS consiste nel mantenere una concentrazione di ossigeno ridotta all’interno delle celle, portandolo al 14% mediante l’immissione di azoto. Gli archivi ZACeF sono i primi in Italia, e fra i pochi nel mondo, ad applicare questo sistema innovativo alla conservazione del cinema e della fotografica.
gli archivi
All’interno di un’area complessiva di 6.400 metri quadri, vengono ospitate in questo momento 6 celle frigorifere per l’archiviazione di materiale cinematografico e/o fotografico (una superficie complessiva di 2.100 mq).
Le celle attualmente completate sono destinate alla conservazione dei materiali su supporto acetato: 2 celle (una di 948 mq e una di 835 mq) con temperature a partire da -2°C e umidità relativa controllata 30-35%. La capacità di archiviazione delle 2 celle corrisponde a complessivi 10.700 metri lineari.
Le celle sono dotate di un corridoio di ingresso e di uscita alla temperatura di 11°C e un’umidità relativa controllata: qui le pellicole movimentate sosteranno 24 ore per evitare problemi di condensa dovuti al passaggio da temperature al di sotto dello zero alla temperatura ambiente.
L’archivio fotografico dispone al momento di 4 celle, ciascuna di circa 50 mq, con temperatura di 13°
e umidità relativa controllata al 35%. Anche queste celle sono dotate di un corridoio di ingresso e uscita. I materiali fotografici sono allocati in armadi mobili compattabili con movimentazione manuale a volantino. La capacità di archiviazione delle 4 celle corrisponde a complessivi in metri 1.300 metri lineari.