“Il film che meglio fotografa la società italiana fra boom e congiuntura resta L’ombrellone di Dino Risi. Tutto ambientato nella Riccione balneare, il film ritrae una classe sociale impegnata a vivere fino in fondo, magari anche controvoglia, la stagione dorata, ben cosciente che sta ormai volgendo al termine. Risi non calca mai le tinte, ma fra le righe descrive questi divertimenti obbligati, questa dolce vita da spiaggia, come una piccola guerra: ammassi di carne umana, frastuono (di canzonette) e trincee (di sabbia), e alle porte di Riccione incidenti stradali da Giorno del Giudizio” (Enrico Giacovelli).