Giochi di notte

(Nattlek, Svezia/1966) di Mai Zetterling (105')
Giochi di notte

(Nattlek, Svezia/1966) di Mai Zetterling (105')

Il secondo controverso lungometraggio dell’attrice Mai Zetterling, racconto del difficile rapporto di un giovane con la madre e le donne, “è una delle indagini più intelligenti e sincere sulla pubertà. Zetterling faceva parte di quella sorta di nouvelle vague di registi svedesi dei primi anni Sessanta, e come gran parte di questi aveva legami con Bergman […]. I suoi film tendono però a superare il maestro quanto a soggettività infrante e narrazioni ellittiche. Zetterling si potrebbe collocare tra Ida Lupino e Margarethe von Trotta, […] perché emergeva da una scena già matura e ricca d’innovazioni e nuove possibilità, che fu in grado di spingere ancora oltre trasformando irriducibilmente il punto di vista della macchina da presa in un punto di vista femminile” (Ehsan Khoshbakht).

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