Un giovane professore di filosofia abbandona l’università dopo aver inchiodato al pavimento volumi antichi, gesto iconoclasta contro un sapere che separa dalla vita e dall’esperienza concreta degli uomini. Rifugiatosi lungo il Po, tra pescatori, argini e silenzi sospesi, scopre una comunità elementare e fraterna, fatta di lavoro condiviso e solidarietà spontanea. Il ritiro diventa scelta radicale, quasi evangelica, che oppone l’incontro umano ai dogmi. Olmi firma un film essenziale, di luce e acqua, che interroga fede e conoscenza con austera poesia.
Copia proveniente da CSC – Cineteca nazionale
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