Tarantino, un dannato affare di sangue

Una bionda taciturna in tuta color canarino, appena uscita da un lungo coma, vaga tra Oriente e Occidente con una vendetta da compiere. È Beatrix Kiddo, alias la Sposa, alias Black Mamba, letale killer con una missione precisa: Kill Bill, uccidere Bill, capo della squadra di cui faceva parte, padre della figlia che ha perduto nel massacro a cui è scampata, nonché autore e mandante della carneficina.

L’uscita in sala del travolgente capolavoro di Quentin Tarantino nella torrenziale versione unica originariamente voluta dal suo autore e con l’aggiunta di scene tagliate e sequenze inedite, è l’occasione per un omaggio al regista più influente, più cinefilo, più innovativo della sua generazione. Vedremo alcuni titoli della sua filmografia che precedono e hanno aperto la strada ai due volumi di Kill Bill ora riuniti. Le geniali riscritture dei generi di Le iene, Pulp Fiction e Jackie Brown che, tra virtuosismi di stile e sovversione narrativa, citano, ibridano, trasformano il cinema precedente. E lo omaggiano, come l’ultimo straordinario, potente C’era una volta a… Hollywood.