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Stephanie Bertrand, dell'Ispettorato generale della Police nationale (IGPN), l'organismo che si occupa della condotta della polizia francese, sta ricostruendo cosa è accaduto nel corso di un corteo dove ci sono stati dei violenti scontri tra le forze dell'ordine e i manifestanti del movimento dei gilet gialli, nato in opposizione all’aumento del costo del carburante. Uno dei manifestanti, Guillaume, è stato gravemente ferito da un proiettile.
“Il caso 137, l’ha scritto e diretto il regista tedesco, naturalizzato francese, Dominik Moll, lo stesso dello straordinario La notte del 12 del 2022.
Ispirato a una storia davvero accaduta, racconta una delicata indagine compiuta nel 2019 da una comandante parigina della Igpn, l’acronimo sta per Inspection générale de la Police nationale, insomma la Polizia della Polizia, una sorta di sezione disciplinare chiamata a indagare sui poliziotti che sbagliano. [...] Non è il caso di Stéphanie Bertrand, la protagonista della vicenda incarnata dalla sempre precisa e misurata Léa Drucker, non per nulla vincitrice di un César per questo ruolo. Tutto comincia l’8 dicembre del 2018, quando una manifestazione parigina dei Gilet Gialli [...] suscita la reazione violenta delle forze dell’ordine. Molto violenta.[...] Moll usa il cinema cosiddetto di genere per parlare della società francese, anzi, leggo in un’intervista a La Lettura –per svelare aspetti oscuri della società e dell’anima umana–. Succedeva in La notte del 12, succede anche in questo. L’indagine poliziesca, condotta in modo serrato e lucido. [... ]Il film, poco meno di due ore, è teso, nervoso, benissimo recitato e fotografato a luce naturale, frutto di ricerche scrupolose, senza musica inutile, tutto costruito sul viso e la grinta “normali” della poliziotta, sicura di fare la cosa giusta.”
Michele Anselmi, Cinemonitor
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