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Si conclude la Mostra di Venezia e riapre il Modernissimo:
Radu Jude, la fine del cinema può attendere
Classe 1977, adolescente ai tempi della rivoluzione dell’89, studente e poi cineasta negli anni dell’europeizzazione della Romania, Radu Jude è tra le voci più interessanti del cinema contemporaneo. Differente rispetto agli altri autori della Nuova Onda Rumena, sa unire tragico e comico, senza temere di avventurarsi nel grottesco e nel volgare.
Con Aferim! ha vinto l’Orso d’argento per il miglior regista nel 2015, con il successivo Inimi cicatrizate si è aggiudicato il Premio speciale della giuria al 69o Festival di Locarno. Nel 2021 ha vinto l’Orso d’oro con il film Sesso sfortunato o follie porno. Nonostante i tanti riconoscimenti internazionali Jude è ancora poco conosciuto al pubblico italiano. Il suo è un cinema unico, anticonformista, colto, arguto, provocatorio; da vent’anni affronta i mali intrinseci del suo paese natale con film che sono una critica feroce delle ingiustizie sociali e politiche, del patriarcato e dell’intolleranza. La sua opera testimonia un singolare interesse per le possibilità inesplorate del cinema: “È molto difficile per un film essere sovversivo oggi, nelle nostre società, ma credo che il cinema conservi la capacità di vedere e pensare in modo diverso”. In occasione della recente retrospettiva a lui dedicata dal Centre Pompidou, è uscito un libro dal titolo particolarmente felice, Radu Jude. The End of Cinema Can Wait (La fine del cinema può attendere). Anche per questa sua capacità di rinnovare e sorprenderci, siamo davvero lieti di accoglierlo nel programma del Modernissimo che apre la stagione 2026/27.
Omaggio a Hirokazu Koreeda
In ogni film di Koreeda c’è almeno un momento nel quale la delicatezza, la profondità, la sincerità della messa in scena disarma ogni nostra resistenza e ci fa interrogare su come un regista nato a Tokyo riesca a toccare corde così intime della nostra sensibilità. In un mondo nel quale risorgono i nazionalismi e si moltiplicano le guerre, non possiamo non esprimere gratitudine verso un autore capace di mostrarci come l’anima degli esseri umani non abbia confini nazionali. Celebriamo la sua opera nell’anno in cui gli è riuscita un’impresa rara, se non impossibile: presentare due nuovi film a distanza di pochi mesi, a Cannes e a Venezia. Nemmeno Woody Allen all’apogeo della creatività era stato così prolifico.
M come mostro
M – Il mostro di Düsseldorf, uno dei classici consacrati della storia del cinema, così disturbante e onirico da essere diventato lo specchio della Germania poco prima dell’arrivo del nazismo. Ritratto di un criminale ordinario reso eterno dall’interpretazione di un quasi esordiente, il ventiseienne Peter Lorre: un personaggio misterioso, per come vive e per i suoi comportamenti, che la mediocrità rende inafferrabile e, a sua volta, vittima. Con M nasce una nuova figura mostruosa, doppia, tripla, con infinite variazioni, che da quasi cento anni popola le sale cinematografiche. Cerchiamo di raccontarla attraverso una rassegna attraversata da figure che hanno segnato indelebilmente il nostro immaginario.
Ancora Il Cinema Ritrovato 2026
Accanto ad M proponiamo un altro capolavoro che Fritz Lang realizza vent’anni dopo, Clash by Night, in Italia La confessione della signora Doyle. Introdotto al Cinema Ritrovato da Wim Wenders, contiene la memorabile battuta “Casa è dove vai quando non hai più altri posti dove andare”. Illuminato dalla misura con cui Barbara Stanwyck interpreta la protagonista, è un film che usa in maniera sapiente gli esterni – pur essendo un melodramma girato negli Usa, ha già ben assimilato la lezione del neorealismo. Nella distanza e
nella vicinanza tra il signor Hans Beckert e la signora Mae Doyle si giocano il mistero e la vitalità incandescente della poetica magistrale di Fritz Lang. Naturalmente è impossibile fare un Best of dell’ultima edizione del Cinema Ritrovato, ma per chi c’era e non ha potuto vedere tutto o per chi non c’era, la selezione che vi proponiamo è una bella possibilità per vedere film rarissimi, finalmente restaurati, che hanno appena iniziato la loro seconda vita.
Benvenuto futuro
La quarantesima edizione del Cinema Ritrovato è stata davvero XL, per la qualità della programmazione e degli incontri, per l’imponente successo di pubblico. Il Modernissimo guida per il terzo anno consecutivo la corsa verso il Biglietto d’oro. Sotto le stelle del cinema ha confermato, per il ventiseiesimo anno, il successo di una formula che per due mesi trasforma Piazza Maggiore nel cinema più bello del mondo e il suo pubblico nella comunità più felicemente cinefila che esista. Ma la scommessa più azzardata era il trasferimento dell’Arena Puccini all’Ippodromo. E invece… mentre le arene italiane hanno registrato una diminuzione dei biglietti venduti, la Puccini all’Ippodromo ha battuto tutti i record. Dobbiamo essere grati alle istituzioni che ci sostengono, Comune, Regione e Stato, ai nostri sponsor, e a voi, pubblico meraviglioso, curioso, attento e unico. Questi successi dimostrano che è possibile – portando
avanti una politica culturale rigorosa e continuativa nel tempo – rinnovare, in una città, la passione per il cinema nella sua forma più tradizionale, pura e completa: quella di assistere in sale o in spazi adeguati, immersi nel buio, con altre persone, alla proiezione su uno schermo di un film. La nostra scommessa ha analogie, in piccolissime dimensioni, con la grande scommessa fatta da Nolan, che ha avuto il coraggio di credere che una storia narrata oltre 2500 anni fa potesse diventare un film di enorme successo, riuscendo a portare in sala, nel mondo, tantissimi giovani e quasi cento milioni di spettatori. Per questo apriamo la stagione con le Odissee, con la convinzione che è la conoscenza e la frequentazione del nostro passato a portarci nel futuro.
Buona visione a tutti!
Gian Luca Farinelli