Scola racconta la vita di una sordida baraccopoli romana, dispoticamente governata da un memorabile Nino Manfredi, come un feroce e grottesco bestiario umano, dove la mostruosità non ha bisogno di effetti speciali: abita nei corpi, nei desideri, nei rapporti familiari. Commedia nerissima, rovescia l’apologetica cattolica del ‘buon povero’: “il povero è incazzato, campa malissimo. Fa le cose più abiette proprio per il grado e il livello a cui la so- cietà lo lascia” (Ettore Scola).
Restaurato da Surf Film e CSC – Cineteca Nazionale in collaborazione con Cineteca di Bologna presso il laboratorio L’Immagine Ritrovata