Cenerentola a Parigi

(Funny Face, USA/1957) di Stanley Donen (103')
Cenerentola a Parigi

(Funny Face, USA/1957) di Stanley Donen (103')

“If you can cook/ the way you look/ I’ll cross the ocean just to have you by my side...”: irresistibile. A quasi sessant'anni Fred Astaire è un bastone magico, uno charmeur elastico e nodoso, un filo di squisita voce gershwiniana. Qui il suo personaggio s’ispira al fotografo Richard Avedon, e può permettersi una preda romantica virginale come Audrey Hepburn senza far troppo scricchiolare le giunture (narrative). Con monellesca grana grossa americana prende in giro l’esistenzialismo, poi si fa perdonare trascinandoci in un turbine di sequenze musicali (Let’s Kiss and Make Up, He Loves and She Loves, e naturalmente Funny Face) che restano tra le punte somme dell’intera storia del musical. Qui più che mai vale la celebre frase di Michael Wood, che La Polla pose a exergo di un suo scritto di tanti anni fa: “Se non siamo Fred Astaire, non dureremo in eterno”. (pcris)
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