Amelio esordisce al cinema (su sceneggiatura di Vincenzo Cerami) con un film che affronta il terrorismo da una prospettiva privata, domestica, indagandone le drammatiche ripercussioni sulle relazioni sociali e familiari. Al centro, ancora uno scontro generazionale, anche se Amelio capovolge ruoli e aspettative. Si oppongono qui un padre, brillante professore universitario (Jean-Louis Trintignant), e il figlio adolescente, introverso e moralista, che sospetta del genitore. “Lo stile, tutto giocato su luci e ombre, cose dette e sospese, dà al film una forza singolare” (Jean Gili).