(F for Fake, Francia-Iran-RFT/1973) di Orson Welles (85')
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Restauro :
Restaurato in 4K da La Cinémathèque française, in collaborazione con Les Films de l’Astrophore, Documentaire sur grand écran, Cinémathèque suisse e Institut audiovisuel de Monaco
Nella bizzarra filmografia di Welles, piena di film non finiti, non montati, non del tutto riconosciuti, con rarissimi final cut, mancava solo un falso. All’ultimo giro di manovella Orson rimedia con questo “strano vero-falso documentario: considerazioni su Howard Hughes e sulla finta autobiografia scritta da C. Irving, un reportage di Reichenbach sul falsario De Hory, numeri di magia. E un monologo davanti alla cattedrale di Chartres, esempio supremo di arte senza autore” (Altiero Scicchitano). Riflessione su arte e verità, disilluso testamento e malinconico, sardonico congedo, “fu per Welles un giocoso archivio di public history intrecciato a battute per iniziati e significati ambigui, un’elaborata commistione di senso e nonsenso” (Jonathan Rosenbaum).