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Uno strano ragazzo si aggira per le case vuote, entra, pulisce, mette in ordine e se ne va. Tutto con leggerezza quasi ultraterrena. L’incontro con una giovane donna maltrattata dal marito cambierà radicalmente la vita di questo angelo caduto. “Un film di morte e di fantasmi, un film d’amore e delle trasfigurazioni necessarie al vivere.
Ferro 3 è il lavoro finora più astratto di Kim Ki-duk […], qui la metafisica diventa stile assoluto, nel senso di unico e possibile strumento in grado di raccontare, ormai, una storia e, di riflesso, l’esistenza” (Pier Maria Bocchi).