“Al successo della Ciociara seguì il tonfo dei Sequestrati di Altona. Un film nato sotto i migliori auspici: un soggetto prestigioso, firmato da Jean-Paul Sartre, e un cast d’eccezione, con Sophia Loren e Maximilian Schell, entrambi freschi di Oscar, e il grande Fredric March. E poi c’ero io, che come regista, se me lo concedete, non ero l’ultimo arrivato. […] Non mi restava che prendermela con me stesso, per aver scelto un testo, scritto per il teatro, che non aveva evidentemente le caratteristiche per una trasposizione cinematografica”. (Vittorio De Sica)