Estate, fine anni Ottanta. Un ex tennista, deluso dalla sua mediocre carriera, diventa l'allenatore di un giovane talento timido, schiacciato dalle aspettative del padre. I due iniziano un viaggio lungo la costa italiana che, tra sconfitte, bugie e incontri bizzarri, porta i due protagonisti a scoprire il sapore della libertà ed a intravedere la possibilità di un nuovo inizio.
“Favino è bravo, bravissimo, un attore vocalmente versatile, fisicamente malleabile, conosce bene le lingue, è dotato di notevole carisma, sa essere comico e tragico. Un campione. Tuttavia, a mio sommesso parere, ogni tanto recita troppo, come se dovesse sempre dimostrare quanto sia prodigioso.[...] Favino fa del suo Raul un loser piacione e cialtronesco, sempre seduttivo e intimamente fragile; mentre il piccolo Tiziano Menichelli è la rivelazione del film nei panni di Felice. Sul versante femminile ci sono Valentina Bellè, Astrid Meloni e Chiara Bassermann, più Edwige Fenech in gustosa partecipazione speciale quasi nella parte di sé stessa.”
Michele Anselmi, Cinemonitor
“Andrea Di Stefano [...] si porta in dote un irresistibile Pierfrancesco Favino e torna all'edonismo malinconico degli anni '80 con un film che strizza l'occhio alle vecchie commedie all'italiana: brillante nel ritmo, Il maestro – un cartello iniziale ci avverte che come al solito ogni riferimento a persone esistenti o a fatti realmente accaduti è puramente casuale”, con l’aggiunta … capito, papà? – vuole essere un omaggio ai mentori imperfetti, feriti ma pieni di cuore. ”
Valerio Sammarco, Il Cinematografo