La mattina scrivo

(À pied d’œuvre, Francia/2025) di Valérie Donzelli (92')
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Arena Puccini all’Ippodromo
La mattina scrivo

(À pied d’œuvre, Francia/2025) di Valérie Donzelli (92')

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Età 6+ Violenza
Paul è un fotografo freelance ben remunerato che, all'età di 42 anni, decide di cambiare mestiere e reinventarsi scrittore. Tuttavia il successo tarda ad arrivare e, pur di non tornare sui suoi passi, decide di continuare a dedicarsi alla sua passione per la scrittura, scoprendo così il caro prezzo della libertà.

Miracolo: un film di 90 minuti, un’ora e mezza, semplice e conciso, senza gli sbrodolamenti oltre le due ore e passa ai quali il cinema d’autore, non solo da festival, ci ha purtroppo abituato. In concorso alla scorsa Mostra di Venezia col titolo À pied d’oeuvre, e lì vinse il premio per la migliore sceneggiatura, esce giovedì 5 marzo nelle sale con Teodora ribattezzato, accortamente, “La mattina scrivo”. È francese, l’ha diretto la brava Valérie Donzelli, quella di “La guerra è dichiarata”, e mi auguro che trovi anche qui in Italia un suo pubblico incuriosito e attento, perché se lo merita davvero. Il titolo originale significa più o meno mettersi all’opera, insomma al lavoro. Che è quanto fa il protagonista della vicenda, ritagliata sull’esperienza del vero Franck Courtès [...]À pied d’oeuvre non esisterebbe senza la prova di Bastien Bouillon, un attore davvero ricco di sfumature, capace di rendere il suo Paul Marquet un uomo coerente e non lagnoso, certo provato dagli eventi, incompreso dalla famiglia, ma deciso a mettere la parola scritta al centro della propria vita. Ci riuscirà alla fine, facendo di quella precarietà una risorsa racchiusa nella battuta lavoro solo di pomeriggio, di mattina scrivo.
Michele Anselmi, Cinemonitor

Non è solo un colpo di coda del realismo sociale, La mattina scrivo (À pied d’œuvre, cioè Sul lavoro; titolo internazionale: At Work), settimo lungometraggio di finzione di Valérie Donzelli, vincitore del premio per la miglior sceneggiatura a Venezia 82. E non è nemmeno l’ennesima variazione sul tema dell’artista in crisi che deve ritrovare se stesso attraverso una serie di prove esistenziali. Sarebbe riduttivo, oltre che miope, perché Donzelli (anche sceneggiatrice con Gilles Marchand) non si limita a mettere in scena l’omonimo memoir di Franck Courtès, ma riesce a inquadrare qualcosa di più profondo, in certo senso un vero tabù della nostra società dei consumi. [...]La mattina scrivo mette il dito nella piaga di un grande non-detto dell’industria culturale: la fatica, le incoerenze, i tormenti di chi opera nel settore (si parla di scrittori ma chi si sente escluso si racconta una menzogna) nonostante l’evidente impossibilità di mantenersi. [...] Bastien Bouillon è gigantesco.
Lorenzo Ciofani, Il Cinematografo
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Arena Puccini all’Ippodromo

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Versione con doppiaggio italiano

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Posto unico per i film italiani e UE euro 3,50.

Per i film di altre nazionalità o non aderenti a Cinema Revolution – Che Spettacolo l’Estate

Intero euro 6,50Ridotto euro 5,50


Riduzioni:

Over 60, dipendenti e clienti Accendi luce & gas, clienti Intesa Sanpaolo, soci DLF, soci Coop (la tessera è individuale), Card Cultura, studenti universitari, Amici Cineteca di Bologna, Agis Cinema, ragazzi fino a 11 anni, militari.