La piazza che verrà, Bologna e il cinema

(Italia/2022) di Luca Postiglioni (62')
La piazza che verrà, Bologna e il cinema

(Italia/2022) di Luca Postiglioni (62')

Serata promossa da ASCOM


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Stefano Accorsi presenta i video-racconti del progetto ‘Via Emilia’


Non è solo una strada. È un lungo filo rosso che da Piacenza a Rimini pulsa e tiene insieme la storia millenaria di un’intera regione. Città d’arte, cinema, cultura, natura incontaminata e alta moda; e ancora Motor, Food, Wellness e Data Valley.

La via Emilia narrata da Stefano Accorsi attraverso video-racconti, è un viaggio tra le persone e le eccellenze dell’Emilia-Romagna ed è anche il nome del progetto di promozione turistica nazionale e internazionale avviato a fine 2020 e prodotto da Apt Servizi Emilia-Romagna in collaborazione con le Destinazioni turistiche regionali e la Cineteca di Bologna.

Seguitissimo sul web, l’attore emiliano ha raccontato sui suoi canali so- cial e su quelli della promozione turistica regionale le tante eccellenze della Regione attraverso clip ironiche e autentiche allo stesso tempo.

I video-racconti del progetto Via Emilia, realizzati dalla casa di produzione bolognese The Solo House, hanno raggiunto ad oggi oltre 11 milioni di visualizzazioni sul web.


a seguire


LA PIAZZA CHE VERRÀ, BOLOGNA E IL CINEMA

(Ita/2022) di L. Postiglioni (62’)


Bologna attraverso lo sguardo dei cineasti e degli autori che ne hanno raccontato lo slancio verso il futuro, la generosità, i momenti bui e la capacità di resistere e riproporsi come simbolo di progresso e creatività. Un secolo di cinema a Bologna per una storia fatta di incontri, di luoghi simbolici che hanno costruito un immaginario e il valore della memoria per una città sempre all’avanguardia, la Bologna dell’utopia, sempre in piazza e tutti insieme. Bologna è la città della sinistra, dell’Università, dei giovani e del DAMS, ma il cuore del racconto è la capacità incredibile che questa città ha sempre avuto di rialzarsi e continuare a combattere per far sentire la propria voce, una capacità che si esprime sempre e comunque con la voglia di cultura.

E poi c’è la musica di ieri e di oggi, il ritmo di Lucio Dalla che si unisce e si confonde con quello dei Rolling Stones, dei Beatles, dei Doors o di Elton John, in un unico canto universale.

Bologna, una sedia vuota, una storia e l’importanza di raccontarla, per capire quanto da una città del centro Italia si possa osservare e raccontare il mondo.